EMOZIONI PERICOLOSE DA ATTRAVERSARE
ARIZONA
Cascate
Lara osserva qualche attimo Aaron sotto l'acqua della cascata con l'intento poi di allontanarsi per ridiscendere dagli altri. Ma l'idea di allontanarsi per non stare ulteriormente davanti a quell'uomo, le fa capire che la sua e' una fuga. Dunque Aaron aveva letto qualcosa di veritiero? Quella domanda e' la stessa che Lara pone a se stessa non volendo ammettere che esiste qualcosa che le fa paura, e non si tratta di un salto nel vuoto o di una infiltrazione in un'area aliena. Qualcosa di molto piu' semplice che pero' ha il potere di metterla in fuga. No, Lara non puo' permettere di allontanarsi da quel luogo per paura. Per qualsiasi altro motivo, ma non per paura di un uomo. L'archeologa si avvicina quindi alla cascata trovandosi faccia a faccia con l'uomo decidendo di affrontarlo in una temibile atmosfera e andando ad attraversare le proprie emozioni o paure, e non evitandole. Aaron lascia che l'acqua gli scorra addosso fermando il suo sguardo sull'archeologa a pochi passi da lui.
"Non dovevi andartene?"
Le chiede col suo solito tono duro.
"Avevi ragione. Questo lago aveva qualcosa che mi incuteva timore. E ora non temo ad ammetterlo"
Lara riesce miracolosamente ad ammorbidire il suo orgoglio da guerriera. I due si guardano ancora diversi istanti in silenziosa sfida che pero' lascia trapelare il magnetismo che provano nel solo scrutarsi a vicenda.
" Difficilmente sbaglio Croft."
"La tua umilta' e' ammirevole e invidiabile"
Risponde lei con serio sarcasmo.
"Sono io che temi?"
"Cio' che temevo di te, non si ripetera' piu'. Libera da qualunque paura"
Lara entra all'interno della cascata trovandosi ora a pochi centimetri dall'uomo. I due si guardano ancora per lunghi istanti con sfida, e attrazione a stento trattenuta. Ma questa volta anche Lara legge negli occhi dell'uomo del timore e turbamento, ed e' solo il suono dell'acqua che scorre su di loro e intorno a loro che si sente.
"Che cosa c'e' Walker? Ora vedo anche io del timore nei tuoi occhi. Un bio terrorista come te con uno sguardo che teme qualcosa. E non credo di sbagliarmi"
La provocatoria e sicura affermazione dell'archeologa guardandolo con determinazione negli occhi vincendo la paura di guardarlo.
"So gestire perfettamente le paure. E le faccio cessare di esistere"
"Ti faccio paura anche io Walker. Ammettilo "
L'uomo resta ora disarmato dalla sicurezza e schiettezza di lei.
"Non ti temo, Croft"
Lara quasi riesce a sentire il respiro dell'uomo vicino al suo nonostante l'acqua della cascata che scorre su di loro.
"Allora abbiamo vinto entrambi questo tipo di paura."
Si guardano ancora per apparenti interminabili istanti, ma nessuno dei due si avvicina in maniera ancora piu' intima, nonostante l'atmosfera creatasi sarebbe perfetta per farlo accadere.
"Resta qui finche' vuoi se hai deciso di esplorare anche tu questa zona. Non ti biasimo.E' cio' che ho fatto anche io."
Lara lo guarda altri istanti per poi dargli le spalle e uscire dalla cascata . Aaron invece resta all'interno della cascata ancora diversi istanti come se non volesse ora lui avvicinarsi a lei e come se i ruoli si fossero scambiati. L'archeologa cammina poi verso la cima della montagna e guardando di sotto per prepararsi alla discesa. Aaron sarebbe uscito dalla cascata poco tempo dopo. Dopo aver aspettato di essersi asciugata un po', l'archeologa inizia a calarsi dal versante roccioso facendo una sosta su una formazione rocciosa levigata ma semi nascosta dalla vegetazione che cresce fra crepe rocciose, optando per sostare li' qualche minuto prima di tornare a farsi vedere dal gruppo e in modo da recuperare nuovamente la sua parte di guerriera "iceberg" distaccata per non far trapelare qualcosa delle sue scomode emozioni agli altri. Alcuni minuti dopo vede scendere Aaron che pero' non la vede a causa della sua posizione nascosta sulla formazione rocciosa, osservandolo mentre sportivamente e abilmente prosegue la discesa della parete rocciosa in movimenti esperti e sicuri per poi vederlo sparire piu' sotto. Riprende poi anche lei la discesa fermandosi di colpo bloccata da un Aaron che quasi sbuca fuori da non si sa dove.
"Da dove diavolo salti fuori! "
Esclama restando semi appesa e cercando di non scivolare di sotto nel punto in cui e' fermo anche lui ,dato che il posto per ospitare entrambi nello stesso punto avrebbe rischiato di farli precipitare di sotto sgretolandosi.
"Potrei chiederti la stessa cosa !"
Risponde lui contrariato e restando appeso sotto di lei intralciato da una gamba nuda dell'archeologa.
"Resta ferma li' dove sei se non vuoi farci finire di sotto in due, e non cadendo in mezzo all'acqua!"
Protesta. Lara respira faticosamente.
"Dannazione, spostati tu allora! Non riusciro' a tenere la presa ancora a lungo! "
"Se non fossi piombata qui con il tuo piede, avrei potuto agganciarmi con una mano proprio li' e proseguire! Resta ferma dove sei finche' non studio un altro modo per non farci precipitare insieme di sotto"
Lara si rende conto che i due si sono trovati ad accavallarsi in uno stesso punto inspiegabilmente. Segno ancora del destino o di strane coincidenze?
"Dannazione, fa veloce!"
Alcune pietre iniziano a staccarsi dal punto in cui Lara si mantiene con la mano sinistra.
"Dammi la mano destra"
"Cosa??"
"DAMMI LA MANO DESTRA! Ora!"
"Non posso! Se stacco la mano destra, precipito io di sotto!"
"Dammi la mano destra e fidati di me una buona volta!"
Lara sente sbriciolarsi ancora di piu' un tratto di parete e un secondo prima che la roccia in cui e' aggrappata con la mano sinistra si stacca, lascia la presa della mano destra allungandola verso il basso verso un Aaron che l'afferra per un polso al volo mentre lui resta aggrappato con l'altra mano ad un punto saldo della parete, ma facendo una fatica immensa per tenere Lara che penzola con le gambe di sotto nel vuoto.
"Afferrati meglio con la mano al mio polso"
Le dice imperioso sentendo la mano di Lara aprirsi meglio per agganciarsi al braccio di Aaron che la solleva verso l'alto in un punto parallelo a lui e che avrebbe permesso a tutti e due di fermarsi al sicuro.I due respirano affannosamente uno vicini all'altro sotto lo sguardo severo di lui mentre i loro visi tornano a essere nuovamente vicini.
" Quando imparerai a equilibrare la tua indole spericolata con una sana dose di paziente cautela?? Eh??"
"La mia indole spericolata non dovrebbe farti agitare cosi', mister paziente !"
Gli risponde seccata e infastidita.
"E ora lasciami in pace o..."
Lara non finisce la frase perche' mentre si sposta nella direzione della posizione sottostante del lago, nella fretta di allontanarsi dall'uomo scivola finendo per precipitare di sotto finendo pericolosamente nell'acqua in un punto piu' stretto di una conca.
"Lara!!"
Aaron resta immobile preoccupato vedendo l'archeologa finire nell'acqua pericolosamente in mezzo a spigolose formazioni rocciose, e rapidamente si sposta lungo la parete per lasciarsi cadere in maniera piu' sicura nel punto in cui lei e' caduta in acqua finendo anche lui di sotto per andare a cercarla. Lara emerge tossendo in un punto del lago vicino una stretta conca verdeggiante. Apparentemente e' illesa pur avendo percorso un tratto di formazione rocciosa con un braccio durante la caduta nell'acqua.Nel riemergere tossisce, alzando lo sguardo verso un rumore che la porta a vedere un Aaron che riemerge dall'acqua poco dopo di lei nello stretto tratto che li ha costretti a cadere nello stesso punto, con la differenza che lei ci e' scivolata, e lui si e' lanciato di proposito per andare istintivamente a recuperare lei.
"Pazza che non sei altro!"
Le grida raggiungendola a pochi centimetri.
"Stai bene?"
Le chiede poi pero' improvvisamente con tono pacato. I due si ritrovano immersi nella verdeggiante conca con l'acqua che pero' e' agitata a causa di una cascata poco distante che esercita sulla superficie un certo movimento.
"Io...credo di si"
Lara si ritrova a rispondere in maniera altrettanto e insolitamente morbida, non si sa se per l'effetto dell'acqua purificatrice del cerimoniale attivato da Shaman, o se per la vicinanza cosi' ravvicinata dell'uomo che le inizia a mettere in subbuglio le emozioni diversamente.
"Smettila di scappare"
Le dice poi con tono deciso ma non burbero come il suo abituale.
"Non sto scappando"
"Sei scivolata rischiando di sfracellarti sotto le rocce di sotto per paura di me. Pensi che non l'abbia capito?"
"Io NON HO paura di te ! Mi sono spiegata??"
Lara si altera ora in maniera accesa e sta per proseguire dicendo altro di bellicosamente verbale, ma lui l'afferra saldamente a lui per zittirla,vedendo nell'archeologa un improvviso imbarazzo e conflittuale turbamento per quel contatto.
"Che cosa fai. Lasciami."
Lara cerca quasi rifugio cercando di appoggiarsi alla parete verdeggiante dietro di loro, ma lo spazio ristretto della conca e il movimento dell'acqua diventano complici di un destino che sembra invece muoversi per mettere i due in diverso contatto ravvicinato ma che loro hanno sempre cercato di respingere.Si guardano sentendo nuovamente l'elettricita' dei loro sguardi e l'attrazione che i reciproci corpi emanano.L'archeologa si sente quasi in trappola sentendo la sensualita' del corpo bagnato di lui e dell'acqua che gronda dalla barba sfatta e non rasata dell'uomo che fanno sprigionare ancora piu' magnetismo.
"Sei libera di andartene. Ma la prossima volta che ti metti a scalare montagne e mezza nuda, assicurati di portarti dietro almeno delle scarpe adatte se non vuoi ammazzarti e far ammazzare qualcun'altro"
Il suo secco rimprovero ma con tono morbido anche se deciso.
"Non sarebbe successo se...."
Inizia a protestare lei bellicosamente, ma questa volta Aaron la zittisce chiudendole la bocca con un improvviso e irruente bacio passionale che ha il potere di trascinare Lara in una febbricitante dimensione in cui non sembra esistere nient'altro che l'energia che si sprigiona fra loro pericolosamente magnetica, elettrica e passionale senza un perche'.I due perdono il controllo nel solo contatto con le loro labbra a tal punto che l'irruente bacio ha il potere di durare lunghissimi istanti durante i quali una mano di Aaron avvolge la nuca di Lara in una presa calda e passionale. Si staccano poi morbidamente guardandosi negli occhi in maniera diversa e quasi come se entrambi avessero smesso di lottare per respingere una forza cosi' grande che fra di loro sembra essere diventata e diventare ancora piu' potente e non fermabile. I respiri restano a un millimetro dalle loro labbra come fusi ancora nonostante si siano staccate, come a voler manifestare una fusione invisibile ai loro occhi ma che continua ad accadere avanti.
" Non...."
"Zitta...non dire nulla."
La zittisce ancora lui come se stesse anche lui smettendo o allentando la presa di dover mantenere le distanze non solo da una donna, ma da lei.Si guardano ancora, e la mano di Aaron dalla nuca di lei scivola via quasi tremante. L'uomo si stacca dalla donna lentamente, senza pero' staccare il suo sguardo da lei.
"Non..."
Lara sta per riprendere pero' la frase, ma un pollice della mano destra dell'uomo va a chiudere con gesto deciso ma morbido le labbra di lei.
"Non sei stanca di ripetere le solite cose? Piuttosto non dire niente o vattene direttamente. E' gia' caotico quello che sta parlando da dentro. E fa un maledetto chiasso"
Le dice tra il contrariato e il rassegnato mentre intorno a loro tutto sembra nuovamente non esistere e come se qualcosa di sovranaturale avesse sottilmente "spinto" per portarli a fare i conti con le loro piu' represse emozioni che hanno sempre cercato di ostacolare.