EMBRIONE MESSAGGERO INASPETTATO
MALESIA, ospedale
Amanda si trova in una stanza di degenza di un ospedale malesiano dopo essere stata colpita da una macchina che le ha provocato una caduta sull'asfalto. Mai avrebbe immaginato che per una semplice distrazione si sarebbe ritrovata urtata da un veicolo e finire per fare accertamenti che sembrano non rivelare pero' nulla di rotto. Qualcosa pero' l'antropologa scopre proprio grazie a quel breve passaggio per quell'ospedale quando un medico dalla carnagione scura e dai corti e corvini capelli le si avvicina al letto di degenza con una cartelletta in mano.
"E' lei il dottore?"
"Si sono io.Amanda, giusto? Amanda.....fortunatamente non c'e' nessuna frattura ma una contusione guaribile con poco...."
"Oh bene....quindi sto bene a parte quel doloretto all'addome. Ma posso andare, giusto?"
"Amanda bisognerebbe fare immediatamente una ecografia"
"Che?? Addirittura??"
"Nel suo stato si Amanda."
"Stato? Mi ha appena detto che non ci sono fratture "
Il medico la guarda con maggior stupore.
"Si ma....Amanda...lei....e' in attesa."
"In che? In attesa? Si, sono in attesa del tram o del taxi che mi potrebbe riportare in qualche albergo ma.Aspetti....di che genere di attesa stiamo parlando?"
Il medico fa un'espressione con un sorriso che pero' la inquieta.
"No....non mi stara' dicendo che.....No, e' impossibile "
"Amanda lei e' in gestazione. Ma dati i dolori all'addome, dobbiamo immediatamente verificare come sta l'embrione "
Amanda spalanca gli occhi scioccata come se l'avesse investita un treno invece che una macchina.
"Non....e' possibile....Io non posso...non posso essere....c'e' un errore ! Ci dev'essere un errore !"
"D'accordo, e' evidente che non era a conoscenza di aspettare un bambino, ma forse una ecografia e' piu' indispensabile per aiutarla a crederle, e a me per assicurarmi che sia tutto a posto. La faccio visitare subito per un'ecografia"
Il medico lascia la stanza lasciando Amanda ancora piu' scioccata di prima.
Tempo dopo.....
Amanda si trova nel letto di degenza dopo aver fatto l'ecografia e dopo aver saputo di aver avuto una emorragia che sta mettendo a rischio la gravidanza.Le lacrime ora le scendono sul viso.
"Non e' possibile...."
Mormora incredula.
"Capisco la sua preoccupazione Amanda, ma e' necessario intervenire immediatamente se non vuole perdere suo figlio. "
"Mio...mio...fi...glio? Di....di ..... quante settimane sarebbe?"
"Mi faccia fare ulteriori esami che servano per avere piu' chiaro tutto "
Amanda si abbandona alle cure mediche seguenti per poi essere portata in sala chirurgica d'urgenza.
"Che cosa succede !! "
" Non c'e' tempo .....dobbiamo intervenire immediatamente "
Amanda resta in silenzio come agghiacciata. La notizia della gravidanza l'ha messa sotto shock , e in piu' ora ha anche la possibilita' di fare in modo di perdere quel bambino inaspettato rifiutandosi di farsi operare, oppure permettere ai medici di salvarlo.
"Non posso tenerlo !! Non posso ! E non e' possibile che abbia un bambino dentro ! "
"Signorina....le assicuriamo che lei e' in attesa di un bambino. Allora ci dica lei se dobbiamo intervenire o meno.....la scelta e' sua."
La dottoressa ferma le pratiche per l'intervento.Amanda chiude gli occhi bisognosa piu' che mai ora di avere un supporto, ma non c'e' nessuno a farle compagnia in quel momento. Si ritrova nuovamente da sola e con una scelta importante da fare anche per un'altra vita che sta crescendo dentro di lei.
Sa che il bambino che aspetta non puo' essere di altri che di Vergil, anche se non si spiega come sia possibile che una gravidanza simile si sia innescata in cosi' poche ore ed evolvendo in quella maniera cosi' rapidamente.Ma trattandosi di un semi dio col quale si e' fusa e rifusa per ore e ore, l'antropologa inizia a credere che anche quel bambino deva essere una creatura non comune.
"Signorina?? Non possiamo piu' aspettare.Dobbiamo salvarlo o no ?"
Delle lacrime scendono lungo lo zigomo della bionda per poi dare la sua risposta.
Tempo dopo
Amanda si ritrova in un letto di degenza agganciata ad una flebo e intorno a lei non c'e' nessuno. Istintivamente porta una mano sul grembo con occhi stanchi e ancora increduli di quanto abbia vissuto in quell'ultima ora. Chissa' se nel frattempo il ragazzino Ryan ha chiamato i suoi amici Christel e Donald. Chissa' se l'antropologa sarebbe riuscita a capire se poter stare per un po' ospite da loro, in attesa di decidere che cosa avrebbe fatto della sua movimentata vita.