DUE NUOVI CORPI PER UNA NUOVA INCARNAZIONE
Dopo aver lasciato la sua stella di origine, Syride scompare dirigendosi verso la dimensione in cui viene richiamata dalle sue guide di evoluzione e sotto forma di corpo non materiale invisibile venendo indirizzata in un'altra dimensione in cui la dea trasmuta il suo aspetto fisico passando a capelli lunghi ondulati color oro.Una delle sue guide e' ad attenderla nei pressi di un albero dorato.
"Bentornata Syride.Sappiamo che tipo di missione vorresti intraprendere ora usufruendo del walk- in per trovare un altro corpo terreno con cui muoverti per la nuova missione.Ma abbiamo il compito di segnalarti che Sephir e' coinvolto anche con la sua missione per sapere se ha compreso la lezione dell'altra vita incarnazione terrena.E per far questo sara' necessario che anche tu ti abbassi di frequenza."
La dea incupisce lo sguardo.
"Che cosa intendete?"
"Scendere nuovamente sulla terra per aiutare lui ricordando perfettamente ogni cosa e dandogli tu le informazioni piu' sagge o utili da fare, non lo aiuterai in questa missione. Dovra' lui mettere alla prova il suo compito che si e' prefissato per aiutare Ratash sfidando la memoria. Ma se tu vuoi aiutarlo a fargli redimere davvero cio' che ha attuato nelle altri incarnazioni, non dovresti usare le memorie della tua attuale evoluzione come dea. Comprendi cio' che intendiamo?"
Syride china il viso annuendo.
" Si comprendo.Ma cosi' rischiero' anche io di ...."
"Si....sara' una sfida per entrambi. Se la supererete, ne uscirete vincenti entrambi per lo scopo comune ma anche per superare i vostri test e sfide individuali."
La dea alza un braccio prendendo una sfera rossa dall'albero dorato per poi osservarla e ascoltare le indicazioni guida per cio' che sarebbe andata a fare e che le vengono poi comunicate attraverso un linguaggio invisibile.
"Ma cosi' io....saro' soggetta a continue trasformazioni..."
Commenta la dea dopo aver consultato la sfera e rivolgendosi alla guida.
" Sentirai tu quale attuare e quante attuare.La parte piu' alta di te sapra' guidarti in base alle sfide. Non dimenticare che potresti cadere in trasformazioni oscure nella densita' della materia .Ricorda che faranno parte del test per entrambi "
Syride annuisce.
"Se tutto questo serve per far scoprire a lui la grandezza di cio' che e' e che puo' fare col cuore libero, sono disposta a farlo."
La dea si prepara quindi alla discesa per la nuova incarnazione sulla terra in missione per aiutare Sephir.
DHARAN
Nel boschetto in cui Sephir si e' recato dopo il suo girovagare alla ricerca di se stesso e del suo scopo di vita e aver preso un altro corpo terreno, Syride nelle vesti e sembianze di un altrettanto nuovo volto e corpo, si aggira tra la vegetazione per poi fermarsi ad osservare un giovane che attira la sua attenzione e dal quale si sente come attratta o energeticamente richiamata.La dea non ricorda nulla di chi sia, esattamente come Sephir, e per ricordare, avrebbe dovuto trascendere il tempo attraverso sensazioni col "contatto" o interazione con lui. Lo sconosciuto la vede come se fosse stato richiamato similmente da lei fermandola, e la dea si sofferma a scrutare il giovane che le si e' quindi avvicinato per chiederle il suo nome in maniera quasi imperiosa. Gli occhi di lei puntano immediatamente alla ricerca dello sguardo di lui come a voler leggere in quello sguardo l'essenza di chi le sta parlando.Ed e' una essenza familiare.Non l'ha mai visto, eppure qualcosa l'attrae e le fa percepire immediatamente di conoscere gia' quel giovane.
" Il mio nome ? Che importa straniero quale sia il mio nome?"
Lei continua a guardarlo a fondo nello sguardo.
"Eppure...cio' che tu chiedi a me, forse e' cio' che vorrei sapere anche io di te.Dimentica cio' che ho detto prima. E permettimi di conoscere anche il tuo nome... straniero.Ma il mio nome...."
La giovane china la testa con sguardo quasi malinconico.
"Credo di averlo dimenticato.Non so cosa mi sia successo.So solo che improvvisamente mi sono trovata in questo luogo. E' stato come essermi svegliata da un lungo sonno.Mi sono ritrovata in questa cittadina e qualcosa mi ha spinto a venire qui. Non so nemmeno io che cosa...."
La giovane fa una pausa.
"Dimmi di te straniero..."
La giovane allunga una mano con delicatezza verso il centro del cuore di lui come se fosse attratta da quel punto magneticamente, ma poi ritrae la mano.
"Tu.....noi....non sappiamo i nostri nomi."
Constata lui guardandola con ancora piu' interesse.
"Com'e' possibile che due persone si possano incontrare in uno stesso luogo e con lo stesso oblio nel solo non ricordare il proprio nome? Eppure.... c'e' qualcosa in te... che..."
E' ora lo "sconosciuto" che allunga una mano verso la donna prendendole la sua mano come se sentisse di dover compiere quel gesto che non e' altri il gesto che Syride nella dimensione elevata gli aveva detto di fare per poter ricordare le loro essenze. Sephir non ricorda nulla, ma sente che deve avvicinare per qualche motivo la mano a quella di lei.
"Permettimi di conoscerti.C'e'...c'e' qualcosa di familiare in te anche se...non ci siamo mai visti prima...."
Sephir le prende cosi' la mano e gli basta quel tocco per sentire come una scossa vertiginosa che lo porta poi a staccare immediatamente la mano, e dentro se stesso si innescano movimenti impetuosi che gli portano quasi il respiro affannato.Si porta poi le mani sul viso e si china inginocchiato ai piedi di lei chinando la testa preso da sempre piu' intense energie che iniziano a risvegliarlo dall'oblio.
Syride nel nuovo corpo femminile, vede lo sconosciuto con un suo stesso istinto di andare alla ricerca di un contatto con la sua mano,ma a differenza di lei, lui non allontana la mano ma prende quella di Syride innescando una sorta di vibrazione che colpisce entrambi. Sephir cade in ginocchio a terra ai suoi piedi,mentre lei si sente come improvvisamente alienata chiudendo gli occhi come se fosse incapace di mantenerli ora aperti.Alcuni attimi dopo anche lei si inginocchia per arrivare all'altezza di lui posandogli le mani sulle spalle.
"Stai bene straniero?Non farmi preoccupare...."
Gli dice con tono basso e fermando il suo sguardo su quello di lui. Il contatto delle sue mani pero' sulle spalle del giovane dai capelli biondi, innesca un altro scombussolamento energetico attraverso il quale le memorie iniziano a riattivarsi e sempre piu' facilmente grazie alle essenze elevate dei due, lui come un ex re nephilim, lei come dea.
"Io....si io...ti ....ti conosco....ora si....ti vedo...."
Gli dice quindi scivolando via con le mani da lui per farle restare a contatto con la terra dell'erba e sempre inginocchiata davanti a lui. Il giovane inginocchiato davanti a Syride , resta chinato al suolo vedendo poi la giovane iniziare a riconoscere il suo spirito cosi' come anche lui viene pervaso dal senso di familiarita'.
"Non chiamarmi straniero.Ti vedo anche io ora....Syride...."
Le dice poi lui come se si fosse illuminato tutto grazie a quel tocco fra le loro mani.
Sephir resta chinato su un ginocchio sollevando i palmi delle mani per guardarli.
"Mi e' bastato toccare le tue mani per...ricordare.E ricordo...ora ricordo....e questo..questo corpo.....cosi' diverso...."
Sephir cerca di guardarsi in cio' che vede del suo nuovo corpo guardando poi nuovamente lei.
"Ricordi anche tu, vero?"
Le chiede per accertarsi che anche lei abbia recuperato i suoi ricordi.
"Sephir....Si.Pare tutto cosi'....lontano..lontano dal tempo.E allo stesso modo mi sembra come se fosse appena accaduto..."
Gli dice lei abbassando poi lo sguardo sulle mani di lui.
"Mi sento diversa...."
E' ora Syride a guardarsi le mani.
"Manca qualcosa...."
La dea sposta poi lo sguardo alle spalle di lui notando qualcosa che luccica, e attratta da quella luce raggiunge il punto dell'erba in cui vede l'oggetto che poco prima Sephir aveva tenuto in mano. Si china guardandolo per poi raccoglierlo restando accucciata mentre lo tiene tra le mani.Gli occhi di Syride riflettono la luce dell'oggetto verde scintillante che costringono poi la dea a chiudere gli occhi mentre l'energia dell'oggetto la tempestano di tutto cio' che deve ricordare sul perche' si trovi li'.Oltre ai ricordi pero' ,Syride viene invasa anche dall'energia nephilim ,e l'impatto e' cosi' forte che viene sballottolata all'indietro cadendo con le spalle al suolo e lasciando andare l'oggetto per terra.La dea resta stesa a terra in uno stato come di confusione e spossamento.