DIFFICILE MISSIONE DA PROLUNGARE

Dimensione oscurata

Ratash e' sempre chinato al suolo tenendo tra le braccia Syride.Il volto del nephilim e' adombrato, inquieto , colleroso e affranto. Non riesce a staccarsi dalla dea come se anche quel corpo inerte riuscisse a magnetizzarlo per qualcosa.Eppure lei "non c'e' piu'". Ratash sa che la dea ha lasciato la dimensione, ma al tempo stesso percepisce una energia che e' come se lo avvolgesse. Alza gli occhi girandosi con sguardo torvo verso il padre Sephir che sempre sopra le fiamme, osserva la scena insolitamente in silenzio.
" Sei fiero di te stesso ancora, vero?"
Gli dice con tono rabbioso.
" E tu? Figlio? Sei fiero di quello che hai fatto?"
"TACI !! Non hai nemmeno diritto di parlare! "
"E' il senso di colpa che ti attenaglia, vero? Quel qualcosa che ti stringe dentro e che soffoca...."
Lo sguardo di Ratash diventa ancora piu' rigido e ostile.
"E tu che cosa ne sai del senso di colpa! Tu non sai nemmeno cosa sia un'emozione! E vuoi sapere cosa sia un senso di colpa?! Per millenni non l'hai provato! Nemmeno quando hai ucciso mia madre nello stesso momento in cui le stavi dando piacere mentre stavate concependo me! E vieni a parlarmene ora?? ORA??? "
La voce di Ratash tuona come se fosse il peggior eco di tutto l'inferno.
Torna a guardare Syride sollevandola ancora di piu' tra le braccia per poi farle un'altra carezza sul viso e avvicinarsi con la fronte a quella di lei. Chiude gli occhi...
" Non sei tu quello del tempo?Cosa sono i millenni? Una manciata di tempo....non e' poi passato cosi' tanto. Cos'e' che dicono gli umani? Non e' mai troppo tardi...Giusto?"
Lo sguardo di Sephir sembra ironico, ma e' talmente strano da non sembrare nemmeno se stia ironizzando o parlando seriamente.
"Non e' mai troppo tardi? NON E' MAI TROPPO TARDI ?!?! E' morta ! Lei e' morta! Vuoi farmi pensare che per far provare a te finalmente un senso di colpa, era necessario il suo sacrificio!?! Che possano gli dei avere pieta' di te , perche' io non ne ho di te !"
Gli occhi di Ratash sembrano quasi manifestare fulmini nell'iride. In quel momento Ratash avverte un brivido percependo nuovamente quella sensazione di prima e sentendo Syride come vicina.Quasi come se fosse un gesto ancora suo per fargli ricordare il suo scopo per non farsi accecare e dominare dalla rabbia. Ed e' quel ricordo delle parole di lei che lo fanno desistere dal continuare a lanciare rabbia. Torna a guardare il viso di lei in quella scintillante bellezza che aveva pagato quel "prezzo" per liberare un essere che sembra continuare a fare del "male" anche da quella dimensione.
"Perdonami...."
Le sussurra Ratash avvicinandosi con il viso a quello di lei quasi come sospeso in uno stato di profonda alchimia, e che lo porta a sfiorarle le labbra con le sue per rubarle un esasperato lento e delicato bacio, mentre il corpo di Syride e' ormai diventato freddo.
"Perdonami....dea...."
Sussurra chiudendo poi gli occhi e restando con la fronte appoggiata a quella di Syride mentre la stringe addossandola a lui...
Syride osserva Ratash dal piano astrale attraverso un corpo eterico che in seguito si sarebbe sfaldato via via che sarebbe salito per continuare il suo viaggio lontano dal piano terreno, a meno che dai piani superiori arrivi l'approvazione e il consenso di una nuova missione da continuare in quella stessa incarnazione.Approvazione che prevede il consenso anche del suo stesso Essere che "risiede" anche in piani molto piu' alti. Lo strazio pero' che vede da quel piano astrale con Ratash che manifesta la sua collera verso Sephir e lo struggimento del senso di colpa per aver portato Syride li' "provocando" indirettamente la sua morte, stringono il cuore della dea. Le labbra di Ratash su quelle del suo corpo terreno innescano un'altra ondata di energia che arriva a Syride, e che le trasmette una particolare emozione sincera.
Syride resta in attesa nel "Limbo" di quel piano in quella dimensione a meta'. Alcuni esseri sostano infatti li' per brevissimo tempo, altri per molto tempo, altri si "votano" per volerci stare sempre per restare "vicini" ai cari lasciati sulla terra. Syride li vede , lei non e' sola...e vede di tutto: spiriti erranti alla ricerca di pace o di un altro scopo, altri nemmeno sembrano essere consapevoli di essere "morti" e di aver lasciato la terra e hanno bisogno che qualcuno glielo faccia capire. A breve il suo spirito guida di quella dimensione di intermezzo, sarebbe ridiscesa per comunicarle cio' che per lei sarebbe arrivato dai piani alti.. 

Valentina - Racconti fantasy
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