DECISIONE DA PRENDERE SULLA MATERNITA'


MALESIA, ospedale

Amanda viene raggiunta da un medico proprio mentre lei sta finendo di vestirsi nella stanza di degenza dove si e' appena sottoposta ad un intervento per poter salvare o non salvare l'embrione che ha scoperto esistere dentro di lei e a rischio vitale.
"Signorina non possiamo lasciarla andare..."
"E perche' mai??"
"Non e' nello stato salutare ottimale per lasciare l'ospedale dopo questo intervento. In piu' abbiamo scoperto qualcosa quando avevamo fatto gli esami con l'ecografia del suo bambino.Avevamo riscontrato delle cose anomale"
"Co...come cose anomale? Che significa?"
Chiede cupa.
"Il suo feto aveva una dimensione superiore a quella norma per il tempo di gestazione calcolato. Era come se avesse avuto un'accelerazione inconsueta a tal punto da dover pensare di richiedere l'intervento di un medico piu' specializzato per capire questa crescita cosi' rapida in poco troppo tempo. "
Amanda resta in silenzio alcuni istanti.
"Non e' piu' necessario"
L'antropologa si avvia verso la porta.
"Ma dove va?? Non ...."
"Faccio quello che voglio. Sto bene, quindi non c'e' piu' bisogno che io resti qui e non potete tenermi qui contro la mia volonta' "
Diverso tempo dopo, Amanda raggiunge nuovamente la spiaggia dove si trova la casa dei suoi amici per andare a suonare alla porta dei vicini di casa con la speranza di poter chiedere rifugio per quella notte. Abbassa lo sguardo attendendo risposta sentendo alle sue spalle dei passi che la fanno voltare vedendo riapparire il cavaliere Atos e che si ferma a pochi passi da lei.
"Atos...."
"Ero preoccupato....ho sentito come se ti fosse successo qualcosa di brutto.Stai bene?"
Amanda china il viso restando in silenzio per qualche istante.
"Ormai non so piu' nemmeno che cosa sia brutto e cosa sia bello..."
Mormora malinconica per poi sentire la porta alle spalle aprirsi e apparire Ryan chiedendogli la possibilita' di poter trascorrere la notte nella sua abitazione e riuscendo ad ottenere il permesso di poterlo fare sistemandosi esausta sul divanetto di una stanza. Vede poi improvvisamente Atos sulla soglia della stanza.
"Atos! Mi hai fatto prendere un colpo!"
"Non volevo spaventarti."
Il cavaliere si avvicina andando a sedersi accanto a lei.
"C'e' qualcuno in casa?"
"No. I miei amici sono ancora in Spagna."
"Io posso vedere solo il loro  bambino. Ed e' l'unico a riuscire a vedermi....come te..."
Amanda si spalla al divano.
"Il mistero della tua esistenza qui..."
"Che ti e' successo?"
Le chiede invece lui preoccupato e percependo qualcosa di grande che la sta turbando.
"Mi succede sempre di tutto.La mia vita e' cambiata ancora. E se prima ero confusa, ora lo sono ancora di piu'. Me la sono sempre cavata sola.Ma ora sono stanca.Ho bisogno di qualcuno che mi consigli."
Atos allunga una mano verso quella di Amanda sfiorandogliela.
"Io ti ho aspettato da vite.Sono qui per te...."
"Non puoi aiutarmi. Se prima avresti potuto farlo, ora non riuscirai a cambiare cio' che sono ora o che diventero'."
Il cavaliere la guarda con espressione interrogativa lasciandole la mano.
"Perche' parli cosi? Sembra come se la tua vita stesse finendo. E invece dovresti iniziare a viverla per davvero. "
"Detto da uno, imprigionato in una dimensione di mezzo, questa e' grossa"
Atos sposta lo sguardo verso una direzione diversa.
"Scusa.Non volevo ferirti. "
Amanda si alza.
"Forse e' meglio che vada a dormire. Non sono di buona compagnia a me stessa, figuriamoci agli altri "
Amanda si dirige verso la scala per salire al piano superiore per recarsi nel bagno facendosi una doccia dopo quanto accaduto in ospedale. E' solo dopo un paio di giorni che i suoi amici Christel e Donald tornano in Malesia ospitandola e ascoltando quello che le e' successo, e per la prima volta in vita sua, Amanda chiede consiglio a qualcuno.
"Io...sono confusa....non so cosa fare e forse e' la prima volta che lo chiedo ma: ho bisogno di aiuto.Cercare Vergil? Non e' possibile.E' rimasto in chissa' quale dimensione e non ho nemmeno modo di ritornarci da sola.E se non sara' lui a tornare per cercare me, l'unica cosa da fare e' considerare chiuso definitivamente il capitolo con lui, anche se....porto in grembo suo figlio"
Amanda si lascia andare alla stretta delle mani di Christel.
"Tu almeno sei fortunata ad avere un partner che vuole stare con te e suo figlio. "
Amanda si avvicina al davanzale della finestra contemplando il mare come se volesse affidare all'oceano la sua decisione. 

Valentina - Racconti fantasy
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