CUORE ARIOCHENSE E CUORE NEPHILIM NEL PERDONO
DHARAN, strade
"Millenni sono passati da quando non ho piu' percorso queste strade assieme a te, fratello mio..."
Dice ad un certo punto Shayla mentre cammina affiancata a Kir, ma nel non ricevere risposta, si gira verso dietro vedendo Arioch coperto dal cappuccio che ha in testa, fermatosi e con il viso alzato verso l'alto.
"Arioch...che succede?"
Il sacerdote non risponde subito, ma l'amazzone gli vede il viso adombrato per qualcosa.
"Arioch?Tutto bene?"
"Non la senti?"
"Sentire cosa?"
"Questa atmosfera...."
"Che cosa intendi?"
"C' e' qualcosa a Dharan di non positivamente familiare..."
"Arioch....Dharan e' finalmente libera.Non devi piu' preoccuparti...."
Il sacerdote scuote la testa e si incammina come se le parole di Shayla non avessero avuto molto peso.L'amazzone e Kir si guardano perplessi e procedono ora piu' indietro rispetto ad Arioch fino a raggiungere la piazza centrale di Dharan.Ed e' qui che Arioch si ferma improvvisamente guardando verso un punto.Shayla rivede il fratello fermarsi.
"Ricordi questa piazza vero? Da piccoli ci giocavamo rincorrendoci e ....."
Shayla si ferma nel vedere Enora a poca distanza dalla fontana centrale.
"Enora e' qui....!Cosi' potrai salutare anche lei"
Esclama Shayla contenta che anche Enora avrebbe potuto salutare il suo avo. Ma il silenzio di Arioch spezza l'entusiasmo di Shayla che vede Enora abbracciare un uomo con un turbante dai colori azzurro e rossi in testa.
" Andiamo! Cosi' potrai salutare anche Enora!"
L'entusiasmo di Shayla viene ancora una volta fermato da Arioch che afferra la sorella per un polso nel vedendola iniziare a dirigersi verso la zona della fontana.L'amazzone guarda il fratello in modo interrogativo.
"I nephilim non sono stati debellati"
"COSA?!Arioch....non capisco...che cosa stai ...."
Shayla si gira verso la fontana dopo aver visto lo sguardo furibondo di Arioch, ed e' solo in quel momento che riconosce la sagoma di....Ratash che non solo e' vivo, ma tra le braccia di Enora. Anche l'espressione di Shayla ora cambia drasticamente.
"Non e' possibile.No...non posso crederci....."
La rabbia di Shayla pervade l'amazzone. Kir vede il viso di lei trasformarsi e istintivamente le si avvicina come se dovesse essere pronto ad intervenire da un momento all'altro capendo la gravita' della situazione e di quello che sarebbe potuto accadere nei prossimi minuti.
"Quel vile e' vivo!??Com'e' possibile!!Ed e' tranquillamente tra le braccia di Enora!E' ignobile!Dobbiamo fermare questa follia!"
Shayla sta per sfrecciare come una furia verso Ratash, ma Kir la trattiene fermandola in tempo per le spalle.
"Lasciami Kir! E' una questione di vitale importanza!Quel figlio del demonio ancora vivo e per giunta tra le braccia di Enora!"
" Enora non burattina...Enora adulta e sa cosa e' bene per lei"
Le parole di Kir incendiano di rabbia ancora di piu' Shayla.
"Kir!! Tu non sai quello che e' stato quell'essere! E' il figlio del re degli angeli neri!Il responsabile della sofferenza della stirpe ariochense e di tante altre stirpi!!"
"Figlio di malvagio....I figli no devono pagare per errori di genitori."
Le parole di Kir fanno irrigidire ancora di piu' Shayla.
"Non possiamo lasciare in vita un nephilim! Non capisci!?E soprattutto non tra le braccia di una di noi!"
"Amore non conosce razza....non conosce ostacoli.....amore deve essere libero...e' ingiusto tuo pensiero. Tu lasciare libera di scegliere Enora. E' sua vita...non tua...."
"Amore?Quello non e' amore! E' follia!Pura follia!Per millenni queste due stirpi si sono odiate!"
"E ora e' tempo che regni amore....e pace..."
Shayla sta per ribattere, ma si accorge che Arioch non e' piu' li'.Il sacerdote si sta dirigendo verso Enora e Ratash.
"Arioch lo fara' a pezzi....E restera' deluso di Enora..."
Sussurra poi restando con Kir girata verso la fontana.
"Se Arioch ascoltera' suo cuore.......andra' diversamente...."
Arioch raggiunge la fontana con sguardo torvo e crudo verso Ratash girandosi prima verso di lui e poi verso Enora.Torna poi a guardare Ratash per affrontarlo direttamente.
"TU. Vivo"
"Si. IO."
Ribatte Ratash con lo stesso tono di Arioch e altrettanto sguardo ostile.
"Vivo. Faresti bene ad accettare la mia presenza terrena perche' non ho nessuna intenzione di accelerare i tempi per l'aldila' "
"Dharan e l'intero mondo non dovranno mai piu' sopportare i crimini e le ingiustizie della tua stirpe!"
Le parole di Arioch in un certo qual modo, sembrano essere un inno ad un ennesimo scontro.
"La tua battaglia l'hai vinta sacerdote!Non esiste piu' nessun nephilim uccisore, li hai e li avete sterminati tutti! Il mio popolo! Non esiste piu'!"
Ratash si avvicina ad Arioch con viso e tono alterati.
"Io non rientro in cio' che mio padre voleva attuare. Tutto cio' che volevo io, era un dignitoso e onorevole popolo non uccisore! E ho portato fede anche io alla mia battaglia.Il nuovo popolo nephilim...Sono io!"
Ratash parla con grinta e fierezza nonostante nel suo sguardo ci sia la sofferenza della sorte e del sacrificio mortale di ogni essere nephilim.
"Io sono il re degli angeli neri e sono l'unico superstite e capostipite, l'ultimo degli eredi, l'ultimo RE. E amo questa donna."
Ratash indica Enora con l'indice come a voler marcare qualcosa di importante. Torna quindi a girarsi lentamente verso Arioch per vedere la sua reazione.
Le parole di Ratash ferme e ribelli ma che decantano la fierezza di un vero re, sorprendono in modo particolare Arioch soprattutto per le ultime parole pronunciate dal ninja rivolte verso Enora.
"Cosa??"
Gli occhi di Arioch si puntano su Enora, come a cercare nello sguardo di lei la conferma o il rinnego di quello che Ratash ha appena rivelato, ma soprattutto e' uno sguardo che si sta domandando se anche Enora corrisponde i sentimenti del re nephilim.
"E' un'eresia!!"
Esplode Shayla non volendo sentire quello che Ratash rivela e che per le sue orecchie e' improponibile.Peggio ancora sarebbe stato se Enora avesse confermato di ricambiare gli stessi sentimenti .Kir trattiene Shayla per le spalle restando dietro di lei sentendo l'amazzone piu' che mai desiderosa di correre verso il gruppetto per protestare contro l' "eresia".
" Shayla....lascia parlare cuori e rendi tua rabbia osservatrice"
Shayla si gira verso l'indigeno.
"Kir....! Tu non capisci. Non puo' un nephilim amare un'ariochense!"
"Chi ha deciso questo?Questo e' eresia. Non linguaggio di cuore"
"Kir, tu sei troppo sentimentale.E non ci puo' essere nulla di vero nelle parole di quel nephilim. I nephilim sono dei bugiardi e hanno scopi distruttivi!"
" Se albero pieno di frutti marci.... no significa che ogni frutto e' marcio. Anche da unico frutto buono fra tutti , puo' dare semi buoni per altri frutti..."
Shayla non riesce a far cambiare a Kir modo di vedere ogni cosa, e la facilita' con cui l'indigeno pronuncia ogni cosa, la fa restare ancora piu' incredula.
" Tu no decidere dove chiama l'amore. Se mia tribu' avesse detto di no unirmi ad amazzone indegna, io sceglievo che mia tribu' era indegna."
Le parole di Kir affievoliscono l'espressione e lo sguardo di Shayla che china la testa.
"Tua rabbia sta diventando osservatrice...."
Commenta ancora Kir vedendo la nuova reazione dell'amazzone.
Arioch stupefatto, si volta poi con una domanda interrogativa verso Ratash e poi verso Enora quasi dubbioso nell'aver sentito l'affermazione di Ratash sui sentimenti per Enora.
"Si hai capito bene sacerdote!Amo la tua ultima discendente, e niente cancellera' cio' che e' realmente vero.Nemmeno la tua ira!Nemmeno il tuo senso distorto di giustizia. Il prezzo e' stato gia' pagato duramente da entrambe le nostre stirpi! E' venuto il momento di porre fine a tutto cio'! E da solo non posso farlo!"
Ratash parla con tono e sguardo rabbioso, ma il messaggio e' di pace.Arioch l'avrebbe potuto leggere attraverso la sua capacita' di saper leggere nei cuori degli esseri, e non avrebbe letto menzogna nel cuore di Ratash di quanto ha appena affermato.
"Le tue parole.....ti fanno onore"
La voce di Arioch ora e' pacata.
"Per millenni io e la mia stirpe abbiamo atteso di sentirle pronunciare da un nephilim, e nessuno avrebbe mai pensato di poterle sentire dall'ultimo erede dei piu' sanguinolenti angeli neri!"
Arioch cerca di credere alle parole di Ratash, ma la rabbia che ha ancora nello spirito per le atroci morti vittime dei nephilim come la sua amata Antinea, e' ancora viva in lui e non gli permette di perdonare.
"Tu porti il nome che ha inciso la morte di persone importanti per la mia stirpe"
"Io non sono il responsabile di quello provocato dalla mia stirpe e dal mio stesso padre!"
La voce di Ratash e' sempre alterata pur comprendendo il punto di vista di Arioch che ha visto uccidere la propria donna brutalmente da un nephilim proprio nei minuti prima del giorno del matrimonio tra Antinea e Arioch.
"Cio' che e' stato sempre fatto o detto o pronunciato in questo tempo e in tutti i millenni prima per bocca o mani di un nephilim, non centra con me! Io sono il nuovo regno nephilim!"
Ratash si avvicina ad Arioch con un'espressione che sembrerebbe essere minacciosa.
"Ora ti faccio vedere ogni cosa, sacerdote!"
Le mani di Ratash vanno ad afferrare le tempie di Arioch costringendolo a catapultare la sua mente ai millenni prima, a quando Sephir stava per diventare re degli angeli neri, a quando aveva ucciso sua madre Shania durante una fusione intima, gli fa vedere il momento in cui Ratash e' venuto al mondo dal grembo di Shania prima che venisse uccisa e gia' incinta di lui, e quando Ratash neonato era stato portato via da un sacerdote oscuro per impedire che quell'erede pericoloso potesse minare al regno dello stesso Sephir facendogli perdere gia' allora i poteri che avrebbe ereditato l'ultimo discendente.Gli fa vedere il rituale a cui Ratash era stato sottoposto chiudendolo in una bara preso con uno stratagemma dal sacerdote oscuro. Gli fa vedere il suo risveglio dopo millenni proprio quando Sephir era stato ucciso per mano di Rexia, e anche le scene in cui Ratash si era scontrato con Sephir duramente e quasi mortalmente in nome dell'onore del popolo nephilim, ma non con i valori tramandati da tutti i discendenti nephilim.Arioch avrebbe potuto vedere piu' chiaramente che cosa Ratash era ed e' stato.Finite le immagini, Ratash stacca le mani dalle tempie del sacerdote che sarebbe caduto a terra per l'impetuosita' delle immagini soprattutto perche' alimentate da pura energia nephilim.
"Questo sono io!E questo che hai davanti a te ora in questo momento e' il nuovo regno nephilim!"
Afferma con fierezza il re portando una mano sul petto con gesto sicuro come il suo altrettanto sguardo mentre guarda dall'alto Arioch.
"Io ti chiedo...perdono sacerdote.Per quanto attuato dalla mia stirpe.E soprattutto per quanto accaduto alla tua sposa Antinea...."
E' ora Ratash a inginocchiarsi davanti ad Arioch come segno di umile richiesta di perdono chinando la testa per onorare il dolore di Arioch.
"Nessun nephilim prima d'ora, si era mai abbassato a vedere la sofferenza e il dolore causato a me e la mia stirpe."
Inizia poi a dire Arioch con occhi pacati con lo stesso stupore di Shayla che non aveva mai visto prima, un nephilim inginocchiarsi davanti a qualcuno all'infuori di Sephir che oltretutto era un nephilim.Ma Ratash si sta inginocchiando perfino davanti ad Arioch.
"Il tuo cuore e' sincero.Il mio spirito ora....vede...."
Arioch sposta il suo sguardo verso Enora leggendo anche dentro di lei qualcosa di importante, poi torna a guardare Ratash per altri lunghi istanti per poi tendergli una mano come preziosissimo messaggio e risposta a cio' che Ratash gli ha chiesto.
"Non puo'.....non puo'...essere....."
Mormora Shayla incredula.
"E' "
Corregge Kir con voce sicura dando al verbo un potere di realta'.
"Perdono e' grande potere di cuore.....Perdonare e' amare."
Le dice Kir quasi in un sussurro.
"Chiedere perdono essere anche grande verbo di cuore. Un grande e umile cuore che conosce errori.E quando due cuori si incontrano....e' pace...."
Shayla vede la mano di Arioch tendere la mano verso Ratash come risposta alla richiesta di perdono e anche come simbolo di tendergli una mano per aiutarlo ad alzarsi.Dagli occhi di Shayla iniziano a scivolare alcune lacrime per l'incredibile evento che sembra accadere.
"Puo' tanto odio trasformarsi in questo?"
Sussurra Shayla con voce roca parlando con Kir restando con le spalle aderite al torace di Kir.
"Odio si trasforma quando arriva grande potere di cuore. Cuore e' centro di amore...."
La mano di Kir si allunga andando a posarsi sul cuore di Shayla e fermando la mano su esso.
"E perche' io ancora non riesco a non odiare Ratash e quello che la sua stirpe ci ha fatto?"
"Perche' non lasci parlare il potere di cuore....tuo cuore.Hai imprigionato lui.Lascialo libero....sciogli tua paura di lasciarlo libero.Se sciogli tua paura, liberi vere emozioni del potere del cuore. E liberi sua vera natura e forza"
Shayla sente la mano di Kir premere
sul suo cuore con delicatezza innescandole pero' qualcosa di emozionalmente
forte e veritiero.