COPERTURA SALTATA E VISIONE DI LARA VIVA

Lara arriva nella zona innevata in cui dovrebbe trovarsi Aaron, proprio nel momento in cui vede l'uomo che sta affrontando un essere robotico al servizio della russa Astrid Derevko,ma da quel poco che riesce a sentire, sembra intuire e anche piuttosto sorpresa, che l'uomo sta sottoponendosi a quello scontro per "colpa di Lara stessa".

"Che cosa speri di ottenere attaccando me?! Stai perdendo tempo come tuo solito dagli obiettivi!!"

Lo sente gridare quelle parole alla russa.

"Pali tu a me di obiettivi, e non ti sei nemmeno accorto che hai perso i tuoi per una donna ! Non parli piu', eh? Questa e' l'ultima occasione che ti offro per rinnovare il nostro patto diversamente. Dimmi dov'e' quella stupida archeologa e potrai avvalerti di poter continuare a vivere liberamente e senza pericolo di essere perseguitato da me o la mia squadra"

Lo sguardo di Lara che assiste a quella parte di conversazione animata tra Aaron e Astrid, si rabbuia. L'archeologa continua a fissare la scena con durezza nei confronti di Astrid che ancora una volta e' riapparsa nella sua vita per portare ennesimi guai.

"CERCAVI ME??? BENE!"

Le urla a distanza a braccia larghe e come se non stesse temendo nemmeno di essere colpita con qualche mitragliata a distanza. Astrid si gira verso Lara notando quindi l'archeologa e il gruppetto che l'accompagna.

"SONO QUI!"

Continua Lara lanciandole uno sguardo freddo quasi come se i reciproci sguardi stessero combattendo su un ring.

Astrid e' sorpresa di vederla avendola creduta morta, e ora nei suoi occhi c' e' anche scritta la delusione della conferma dell'inganno che Aaron le ha fatto occultando la verita' sulla non morte dell'archeologa. Totalmente in disapprovazione invece e' lo sguardo di Aaron che si ritrova in quella condizione "per niente".

"Quando imparerai ad ascoltare qualcuno!!!"

Grida quindi Aaron severamente verso l'archeologa.

"Ma guarda guarda....oserei dire..diventati complici"

Commenta Astrid disgustata maggiormente.

"Come ci sei riuscita? Te lo sei portato a letto?"

La provocazione di Astrid mentre Lara si avvicina incurante di non avere difese contro una eventuale improvvisa mitragliata.

"Devi essere particolarmente brava per riuscire a far cedere un uomo come lui"

Continua la russa provocando maggiormente con insulti sottilmente intimi l'archeologa che nonostante qualche momento di vicinanza con l'uomo, i due nemmeno si sono lasciati andare a qualche bacio pur essendoci state occasioni.Aaron sente le parole di insulto femminile che escono dalla bocca di Astrid verso Lara, ma l'uomo resta bloccato dalle ferree mani dello scheletro robotico che l'ha attaccato, nonostante stia cercando di liberarsi dalla presa metallica delle mani robotiche che lo tengono fermo.

L'uomo pero' sembrerebbe piu' arrabbiato con Lara che ha mandato a monte il suo piano mettendo nei guai entrambi, e probabilmente anche gli altri del gruppo.

" Sei contenta ora?!?!"

Grida quindi a Lara arrabbiandosi con lei.

" Ho fatto male a fare quello che ho fatto! Avrei dovuto lasciarti al tuo destino!"

Lara sposta lo sguardo su Aaron riportandolo pero' subito su Astrid per evitare di essere colpita in un momento di distrazione.

"Dovresti ringraziare me invece una volta tanto!"

Gli urla Lara senza spostare lo sguardo dalla russa. Le due donne si fronteggiano con sguardi e parole. Poi pero' la russa Astrid con un ghigno poi fa una pressione con una mano attivando un telecomando, e pochi attimi dopo ne appaiono altri quattro esseri robotici sotto gli occhi preoccupati ora anche di Aaron che vede confermare la sua idea di guai amplificati con l'arrivo dell'archeologa disobbediente.

"Allora.....vediamo un po' come te la cavi e se ti sei ripresa dalla falsa morte in cui ti ha indotta il tuo nuovo alleato "

Le dice Astrid con sguardo sfidante.

"Tutto questo per cosa? Per vendetta di David?"

Lara scuote la testa ironicamente quasi come se Astrid le trasmettesse pietosa pena.

"Sei cosi' mal messa dentro di te?E' il tuo folle amore per Liquid che ti ha portata a essere una battagliera che lotta con disonore e meschinita'? Se prima eri pessima con l'onore, dopo di lui sei decisamente peggiorata. I miei complimenti. Un gran bell'esempio di maestro"

Commenta ironicamente offendendo quindi Liquid, maestro leader della russa. Alcuni istanti dopo la situazione degenera perche' Astrid con la sua squadra sia di scagnozzi che di esseri robotici sperimentali, avviano un vero e proprio scontro facendo fortunatamente accorrere nella zona anche il resto del gruppo di Lara. Il luogo islandese si trasforma in un vero e proprio scenario dominato da spari e guerriglie che portano al ferimento di piu' membri del gruppo ma in particolare Aaron che si e' occupato anche di aver fatto saltare in aria gli esseri meccanici eliminandoli dal primo all'ultimo non riuscendo pero' a sottrarsi alla mano di qualcuno che appare li' inaspettatamente in quello scontro. Si tratta di Zeph, il folle scienziato che Lara aveva visto nella struttura sperimentale in cui era stata rapita, e che ora e' riuscito a utilizzare una siringa sull'uomo per prelevarli rapidamente una certa dose di sangue per poi fuggire via. Gli scontri proseguono fino a quando Lara vede l'uomo in difficolta' e sempre piu' ferito. Corre quindi sulla neve scivolando piu' volte per raggiungere l'uomo, mentre lui e' steso sulla neve macchiata di sangue intorno a lui.

"Aaron!"

Lara finisce in ginocchio scivolando a terra come per soccorrerlo il piu' rapidamente possibile vedendolo gravemente ferito anche in viso oltre che sul braccio da tagli e ferita di lame.

"Resisti...."

L'uomo con uno sguardo sempre duro, sembra non voler dare a vedere alla donna di essere malconcio e in difficolta'.

"Sto bene. E' solo qualche....."

Smorfia di dolore che gli sfugge.

"....e' solo qualche graffietto"

"Ma cosa dici! Sei pieno di ferite.E il tuo braccio e' aperto in un profondo taglio...."

Aaron inizia a respirare faticosamente.

"Devi farti l'iniezione."

La rimprovera.

"Non c'e' tempo per pensare a me, MI HAI SENTITO??"

Lara sta per rispondergli a tono, ma si incupisce nel vedere un altro tipo di ferita su un lato del suo addome la cui giacca e' stata lacerata.Capisce che un proiettile l'ha colpito e che potrebbe essere rimasto perfino dentro.

"Hai bisogno di cure.Avanti! Ora chiamo aiuto e....."

Aaron non l'ascolta, ma anzi cerca di sollevarsi sulle braccia per riuscire quasi a sedersi sulla neve.

"Ascoltami almeno questa volta"

"No, ora mi ascolterai tu! Non so per quale motivo tu abbia fatto tutto questo, ma...."

"Non aggiungere altro. Se pensi che abbia fatto tutto questo per te, toglitelo dalla testa. Penso di te quello che ti ho sempre detto. Ed e' tutta colpa tua se e' venuto fuori questo casino. Se mi avessi...."

Le grida dietro per poi lasciar uscire un'altra morfia di dolore.

"Se mi avessi ascoltato e restare nascosta..ora...."

"Ora mi hai stancata!"

Lo interrompe, e l'archeologa cerca di aiutarlo a sollevarsi per aiutarlo a camminare con l'intenzione di farlo arrivare alla zona dell'elicottero. Aaron la strattona per staccarsi da lei come per non volersi far aiutare nemmeno in quel momento.

"NON HO BISOGNO DI AIUTO!"

"E invece si! Pensi di fare l'eroe fingendo di riuscire a fare tutto da solo??A volte essere eroi significa avere il coraggio di riuscire a chiedere AIUTO abbattendo il proprio orgoglio e mania di superiorita' !"

Lo zittisce con quelle parole.Aaron allunga una mano quasi prepotentemente sul collo dell'archeologa e la guarda con presa calda ma al tempo stesso burbera come il suo sguardo.

"VAI A FARTI QUELLA INIEZIONE. "

Marca lui lentamente e stancamente mentre Lara sente il brivido percorrerle il collo nel sentire la mano di Aaron in quel punto e in quel modo.

"Non ho fatto tutto questo....per niente..CROFT"

Si guardano istanti di pericolosa tensione e sfida, ma poi Astrid a distanza spara un colpo di qualcosa verso Aaron facendolo sballottolare all'indietro.Lara si gira rapidamente verso Astrid consapevole che a brevi istanti la terrorista avrebbe sparato anche verso di lei a freddo, ma l'amico sauro interviene immediatamente fermando dolorosamente la russa.

Valentina - Racconti fantasy
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