CONFESSIONE DI DOLOROSA RIVELAZIONE

Dopo il racconto di Aaron, Lara inizia a capire maggiormente il perche' della durezza dell'uomo nei confronti delle donne, anche se non si spiega come lui possa poi essersi messo al servizio di una donna e per giunta terrorista dopo il tradimento da parte della sua compagna rivelatasi una spia niente di meno che di un terrorista.

"Sei una spia anche tu?"

Gli chiede poi come se avesse avuto una sorta di illuminazione.

" Sei stato tradito da una donna al servizio di un terrorista. Perche' ora sei all'interno di una squadra terrorista??"

Gli chiede incredula e senza capire ancora molte cose.

" Ti sei proprio fissata a credere che io lavori per il terrorismo, eh? Ti ho gia' raccontato troppo. Non ti e' bastato??"

Aaron si aggancia un altro oggetto all'interno di una tasca laterale del pantalone continuando a prepararsi per andare chissa' dove.

"Che ne e' stato di lei?"

Gli chiede poi Lara vedendo Aaron irrigidirsi ancora piu' di prima e bloccandosi nei movimenti di preparazione per qualche attimo per poi riprenderli senza risponderle nulla. Lo sguardo duro ha pero' ora un'espressione che non gli aveva mai visto ancora.

"Obbedisci. Non uscire di casa, e se entro tre ore non mi vedi e senti elicotteri avvicinarsi, usa quella chiave e rifugiati li' sotto"

Le dice poi lui cambiando nuovamente argomento e ormai prossimo a uscire.

"Che ne e' stato di lei! Non avrai intenzione di andartene e lasciarmi qui senza nemmeno dirmi dove ti stai dirigendo!! Non vorrai andare dritto alla ricerca di quella pazza??Ce l'avra' a morte con te! Soprattutto quando scoprira' che non sono morta!O hai intenzione di inventarti qualche bugia per nascondermi??E' per questo che pensi di volermi nascondere qui?? Dimenticalo!!Se tu esci da quella porta con questo scopo, beh sappi che non staro' di certo a obbedirti e a restare chiusa qui dentro! E non credere di...."

Lara non finisce di parlare che Aaron si fionda su di lei e l'aggancia ad una parete premendo con rabbia zittendola.

"Non mettere piu' alla prova la mia pazienza. Tu non sai di cosa sono capace di fare."

La minacciosa affermazione mentre la guarda negli occhi con durezza.

"Non mettere alla prova...nemmeno la mia di pazienza..."

Gli ribatte lei cercando di opporsi alla pressa della mano sul suo collo.

"Fai come ti dico. Prova solo a mettermi anche tu in altri guai e...."

"ANCHE IO?? Mi stai dicendo che paragoni me a quella donna, e che per qualche inutile riscatto per rivalerti, pensi di poter dire a un'altra cosa deve o non deve fare?? Non so come sia finita con lei, ma di sicuro so che non ti permettero' di usare me per questa stupida rivalsa sul femminile!"

"E allora spera che tu non deva mai vedere quello che le tue azioni azzardate mi possano costringere a fare."

"Che cosa le hai fatto?"

Aaron lascia il collo di Lara lentamente mentre il suo sguardo nuovamente si perde nel vuoto.

"Che cosa le hai fatto Aaron?Si puo' sapere perche' ci impieghi cosi' tanto a..."

"L'HO UCCISA! L'ho uccisa ok???Sei soddisfatta della mia risposta ora??!"

Le urla rabbioso riafferrandola per la mascella con una mano. Lo sguardo di Lara si incupisce.Non per l'ennesimo gesto rabbioso ormai abituale dell'uomo, quanto per cio' che lui ha fatto sulla sua ex partner di vita e lavoro.

"Quindi fai bene attenzione a quello che fai. Perche' anche se ho fatto tutto questo per aiutarti con quella folle, non ci metto nulla a far finire ogni cosa diversamente e a modo mio se non fai quello che ti dico soprattutto ora. Mi sono spiegato?"

La minaccia ancora guardandola per dominarla intransigente e categorico.

Lo sguardo di Lara si rabbuia non potendo credere che quell'uomo possa essere riuscito a compiere un gesto cosi' tanto drammatico su una persona amata.

"Ora mi credi? Non parli piu'? Come vedi....sarei capace di fare qualunque cosa a qualcuno. E non mi muovo a compassione. Quindi cerca di non costringermi a fare qualcosa che possa mettere a rischio la tua vita ancora piu' di quanto tu l'abbia messa a rischio nelle tue avventure in giro per il mondo"

Le dice ancora scontroso e minaccioso staccandosi poi da lei.

"Come ci sei riuscito? Come hai potuto? Qualunque cosa lei ti possa aver fatto...ma tu...l'hai...l'hai uccisa?"

"Tu non sai cosa mi ha fatto passare e cosa ha rischiato di provocare. Quindi non venirmi a fare la paternale o a giudicarmi"

Lara esplora lo sguardo dell'uomo.

"Quel dolore lo porti ancora dentro. Anche se credi di riuscire a mascherarlo. Ti sei costruito una maschera di ghiaccio per impedire che il mondo esterno veda il tuo dolore e delusione permettendo solo di vedere la tua rabbia."

Aaron le lancia uno sguardo indefinibile per poi afferrare il giubbotto e infilarlo.

"Ricorda quello che ti ho detto. Massimo tre ore. Se entro tre ore non sono qui, e nel frattempo senti movimenti di elicotteri o minacce, usa quella chiave e nasconditi in quella botola sotto il tappeto."

"Non sperare che io obbedisca ad una cosa simile."

Gli dice lei prima che lui apra la porta per uscire. Aaron si volta verso la donna lasciando la mano sulla maniglia della porta.

"Tu obbedirai o ti ci sbatto io ora dopo averti stordita"

Le dice secco e diretto. Si guardano alcuni istanti,poi lui le si avvicina squadrandola severo.

"Prova ancora una volta a fare come decidi tu con qualche azzardata azione o iniziativa, e considerati prossima a vedere anche il resto della mia rabbia su di te diversamente da come l'hai vista fin'ora."

"Ovunque andrai ora....ti seguiro' "

Lo sfida lei con sguardo determinato e per niente intimorito.

Aaron la guarda con rabbia crescente e l'afferra per i polsi alzandole le braccia verso l'alto e inchiodandola alla parete dietro di lei.

"Allora questa potrebbe essere l'ultima volta che mi vedi. Perche' sta pur certa che se tu fai diversamente da come ti dico, ovunque pensi di fuggire ti trovero', dovessi girare per tutto il globo, e faro' in modo io di spedirti a miglior vita. Cerca di tenerlo a mente prima di fare qualsiasi mossa azzardata. MISS CROFT"

Lara si divincola e sta per assestargli un calcio in mezzo alle gambe, ma lui intuisce il movimento e piu' rapido di lei la inchioda maggiormente alla parete aderendo il suo corpo a quello di lei mantenendole i polsi bloccati con le braccia verso l'alto.

" Mi costringi a farlo....? Bene."

Lara resta quasi in apnea schiacciata dal corpo di Aaron che la domina impedendole qualsiasi azione. I visi vicini come gli sguardi carichi di ribellione e al tempo stesso magnetismo. Si guardano con sfida e disagio reciproco dovuto a quella strana "corrente" che si innesca fra di loro. Aaron pero' e' quello che sembra "incassare" maggiormente il disagio.Un disagio che lo rende quasi folle di rabbia. Le imprigiona il mento serrandole la mandibola con una mano mentre le sue labbra e il respiro sfiorano quelle di lei che a sua volta quasi si paralizza. I respiri quasi sull'orlo dello sconvolgimento e la mano di Aaron che trema come se qualcosa lo stesse trattenendo dal non strapparle un avido e passionale bacio di desiderio fisico incontrollabile. Poi l'uomo l'afferra bruscamente staccandola dalla parete e le avvolge un braccio intorno al collo in una morsa serrata mirante ad attuarle nuovamente una mossa di stordimento.

"Lasciami! Lasc...."

Lara non riesce piu' a parlare perche' Aaron esegue una manovra esperta e decisa con la quale la stordisce e l'afferra tra le braccia prima che lei cada a terra.

"Ti avevo avvertita, maledizione!"

La rimprovera nonostante Lara non possa ormai piu' sentirlo. Qualche istante dopo l'uomo porta Lara all'interno della botola in cui lei avrebbe dovuto rifugiarsi da sola. Si china accanto a lei come per guardarla ancora una volta con feroci sentimenti interiori. Si alza di scatto avendocela ancora piu' con la donna per quello che gli sta procurando a livello emozionale, poi rapidamente lascia la casa avventurandosi nella neve diretto verso chissa' quale posto.

Valentina - Racconti fantasy
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