CHIAMATA VERSO UN PORTALE CON UN FALCO
LONDRA, casa di Lara
Amanda arriva all'ingresso di Mansion Croft venendo aperta dal maggiordomo Winston e che la fa accomodare nel salone. Pochi istanti dopo l'antropologa scopre conversando con Winston e con la madre di Lara, che l'amica non e' in casa, e le facce funerarie di Winston e Amelia, lasciano intendere ad Amanda che deve essere successo qualcosa.
"Dov'e' ora Lara? Che cosa sono quelle facce funerarie?"
Winston rialza la testa.
"Avevo voglia di tornare in questa casa e chiedervi se potevate ospitarmi per un po' fino a quando Lara non torna.Mi trovo in una situazione un po' complicata, non so dove andare, e la casa in cui sono stata ora non mi fa stare propriamente tranquilla."
"Beh....credo che non ci saranno problemi a riguardo"
Poco tempo dopo Amanda chiama col cellulare Melissa.
"Sono io. Sono a casa di Lara. Pensi che il tuo amichetto riesca a risalire meglio al tipo di energia che percepiva da questa casa, ora che mi sente da qui col telefono?"
"Ma ti sei proprio fissata! E quando hai intenzione di tornare?"
"Mi rispondi o no?"
Qualche attimo dopo Melissa riporta ad Amanda quello che Kheyd percepisce grazie anche alla connessione e le onde trasmittenti del cellulare.
" Dice che esiste ancora quella grande quantita' di energia, e che rispetto alle onde che riceve dal livello della casa, l'energia sembra provenire dal sottosuolo o da un piano piu' basso. Io non so questo, se sente le scosse telluriche della terra o altro"
"Sotto suolo? Non ha senso... a meno che non riguardi la saletta di controllo e il rifugio che aveva costruito il padre di Lara. Ok, indago un po' e poi ti faccio sapere"
Amanda chiude la conversazione mettendosi quindi a fare indagini parlando con Winston che le comunica che effettivamente e' stato installato un portale nell'area segreta della saletta di controllo e che era servito per andare proprio alla ricerca di Lara scomparsa in un'altra dimensione per aver cercato di aiutare David in una delle sue imprese perseguitato dai guai dei fantasmi del suo passato.
"Un portale? Davvero? E dove si trova questo portale?"
Amanda seduta davanti a Winston e Amelia chiede delucidazioni ai due in una conversazione che prosegue poi nel salone.
"Nell'area sotterranea segreta. Fortunatamente e' stato potuto mettere in una zona piu' protetta. Ma e' pericoloso.Ti chiediamo di non andarci. Ha il potere di catapultare in una dimensione dalla quale e' possibile tornare solo con una chiave che ora dovrebbe essere in possesso di Lara e che ora non e' qui. Spero solo che mia figlia possa tornare presto"
Spiega Amelia con voce affranta.
"Non ho nessuna intenzione di farmi catapultare in altre dimensioni. Ne ho abbastanza"
Commenta Amanda pensandolo sinceramente dopo l'esperienza avuta per "coincidenza" proprio nella stessa dimensione in cui erano finiti sia Lara che David.
"Ma in ogni caso queste cose mi affascinano. O forse e' proprio il pericolo che mi ha sempre affascinata."
Amelia si alza.
"Fa' come se fosse casa tua. Ma evita per favore di andare nel sotterraneo. Lara aveva deciso di toglierlo, ma essendo l'unica porta per andare a recuperare la piccola Sunny, ha dovuto rimandare o rivedere la decisione.Inizio a pensare che qualcuno dovrebbe andare a riprendere Sunny, riportarla qui e far chiudere definitivamente quel portale"
Winston annuisce concordando con Amelia.
"Quando Lara fara' ritorno glielo proporremo "
I due si allontanano lasciando Amanda sola che va a stendersi sul divano.
<< decisamente meglio qui che in quella catapecchia con Melissa e il suo amico alieno svitato >>
L'antropologa decide di restare li' guardando un po' di televisione fino a quando inizia a sentire il verso di un rapace che la fa sollevare. Credendo di essersi addormentata e di aver sentito suoni dal sogno, si guarda intorno.
<< che strano....sembrava quasi di aver sentito il verso di un'aquila...>>
Il ricordo di quel verso le fa rammentare la visione dell'aquila/falco che aveva visto in Malesia. Cerca di scacciare quell'ossessione e riprende a guardare la televisione, ma poi qualcosa di forte la richiama ancora facendola alzare e andare come "ipnotizzata" da qualcosa di magnetico entrando nella saletta di controllo e arrivando alla porta segreta dell'area sotterranea. L'antropologa appoggia i palmi delle mani sulla porta per poi riuscire ad aprirla iniziando a scendere attirata da una luce che proviene dal piano inferiore.Ed e' li' che si trova davanti ad un portale sul quale vede la sagoma di un'aquila.