CHIAMATA VERSO LA GRANDE PIRAMIDE
Villaggio etiopico
All'interno di una rudimentale capanna in una zona della calda terra etiopica, la veggente Shaman é nel pieno di un riposo notturno, quando la sua coscienza inizia a trasmetterle delle immagini di un'altra terra africana: l'Egitto.
Il giorno dopo, la donna si reca da un membro della sua tribù che abitualmente viaggia con lei per andare alla ricerca di persone da poter soccorrere e in difficoltà.
"Shaman. Conosco quello sguardo. Hai avuto un'altra delle tue visioni?"
"Si, Moahb."
"Dov'é che dovremo andare questa volta?"
"Egitto."
"Oh...Proprio la terra che sempre ti richiamava. Ma l'Egitto é grande. Non possiamo attraversare l'intero Egitto alla ricerca di chissà quale zona che..."
"Ai piedi della Grande Piramide."
Moahb resta sorpreso della precisione con cui la sciamana sembra aver indicato la zona.
"Che cos'hai visto?"
"Mi é stato solo comunicato che devo recarmi ai piedi della Grande Piramide. Non so altro Moahb. Ma l'indicazione é stata molto precisa."
"Preparo i cammelli e partiamo subito."
Shaman annuisce allontanandosi verso la precedente capanna prendendo tra le mani un particolare vaso che le permette di vedere l'immagine riflessa del suo viso, e il suo sguardo viene attirato in particolare verso il trucco tatuato nelle zone sottostanti dei suoi occhi con delle particolare linee che ricordano quelle dell'antico simbolo dell'occhio di Horus o Ra, come se con quel tatuaggio che le era stato fatto fin da bambina, le fosse stato "inciso" addosso qualcosa di collegato ad una divinità egizia, nonostante lei sia nata in Etiopia. Poco tempo dopo, il beduino Moahb la raggiunge per comunicarle di aver già preparato tutto per il viaggio, e insieme si mettono in viaggio con un paio di altri membri della tribù in groppa agli abituali cammelli che li accompagnano da anni nei loro viaggi missionari.
Egitto
Shaman si copre il viso con il tessuto di un turbante grazie al quale si sta proteggendo dalla sabbia sollevata da un forte vento che sembra aver avvolto l'intera area egiziana in cui si ergono antiche piramidi.
"Forse dovremmo rimandare le ricerche Shaman!"
Le grida Moahb dal suo cammello mentre anche lui cerca di ripararsi con il suo turbante, dalle raffiche del caldo vento trasportatore di granelli di sabbia.
"Non possiamo! Se siamo arrivati qui ora, é questo il momento giusto."
"Ma non c'é nessuno qui intorno! C'é una incredibile desolazione!"
"Forse é proprio per questo che dobbiamo essere qui. Qualcuno é in difficoltà, e se il sogno mi ha fatto vedere questo luogo, é qui che qualcuno ha bisogno di aiuto!"
La sciamana cerca di alzare la voce per farsi sentire dal beduino mentre lei scende dal cammello per proseguire a piedi, iniziando ad ispezionare la zona intorno all'enorme costruzione piramidale sotto i fischi del vento, quasi come se fossero proprio quei fischi a gridare per indicarle la presenza di qualcosa che sta richiedendo la massima tempestività di soccorso.
Shaman chiude gli occhi per raccogliersi in un momento interiore e comunicare con lo spirito del vento.
"Indicami la strada giusta per trovare ciò che mi ha guidata fin qui."
Il vento inizia a placarsi dopo pochi istanti sollevando la sabbia del suolo, come se stesse scavando una sottile linea che sembra materializzarsi con l'energia del vento, disegnando sulla sabbia l'indicazione da seguire. Shaman raggiunge un punto della Grande Piramide in cui alcune rocce sembrano essere crollate da un punto più sopra elevato facendo attenzione a non inciampare. E' lì che,' tra alcune macerie, vede un corpo femminile per metà ricoperto da sabbia e pezzi di granito staccatosi dalla piramide.
In quel momento Shaman capisce che la visione e comunicazione ricevuta in sogno, é stata ancora una volta provvidenziale e veritiera.
"L'ho trovata! Moahb!"
Grida la sciamana mentre cerca di correre verso il punto in cui una giovane donna dai lunghi capelli castani raccolti in una treccia, sembra essere stata schiacciata dal crollo di una parte di quella piramide.
"Riesci a sentirmi?? Resisti!"
Shaman inizia a togliere le pietre cadute sul corpo della donna priva di sensi da chissà quanto tempo, nella speranza che Moahb sopraggiunga. Ma nessuno dei membri della tribù che l'hanno accompagnata fin lì, sembra arrivare.
"Non preoccuparti, ti porto fuori lo stesso in qualche modo."
La sciamana parla con la donna nonostante sia priva di coscienza, e con cautela e fatica riesce a liberarla dalle macerie per cercare di trascinarla via da quella zona per portarla in qualche luogo più sicuro.
Prima di allontanarsi, Shaman alza però il viso verso l'alto dell'imponente piramide, come se qualcosa stesse cercando di comunicare attraverso quell'enorme costruzione cosi' misticamente suggestiva.
"Shaman! Siamo qui!"
Finalmente anche Moahb sopraggiunge correndo, e insieme ad altri della tribù, carica la donna su uno dei cammelli per uscire dalla tempesta di sabbia il prima possibile e mettere in salvo la sconosciuta donna.
