CASA AMAZZONICA NEL CUORE
Sorretta dalle braccia di Kir, Shayla viene trasoirtata lungo il fiume in tratti pericolosi solitamente popolati da coccodrilli. L'amazzone guarda con occhi all'erta le acque pronta ad intervenire qualora qualche coccodrillo o animale avesse potuto attaccarli grazie alla sua capacita' paranormale di comunicare con le menti degli animali.
"No paura di acque. Tu tranquilla...io mantengo promessa di portarti in mio rifugio"
Kir avanza nell'acqua che gli arriva a meta' bacino riuscendo a raggiungere la sponda opposta proprio mentre sta emergendo la testa di un coccodrillo.
"Sei un uomo coraggioso"
Commenta Shayla non appena raggiungono la sponda opposta.
Kir la depone sul terreno.
"Tu puoi stare su gambe?"
"Si...si non preoccuparti.I dolori sono diminuiti. Le tue erbe sono miracolose. Ma la cosa non mi sorprende.Un tempo conoscevo e sfruttavo tutti i segreti della natura"
Shayla china lo sguardo immergendosi in un ricordo malinconico.
"Chi sei tu?E segni blu su corpo, cosa essere?"
Shayla avvicina una propria mano sul viso.
"Questi...sono tatuaggi sacri.Vengo da un mondo millenario Kir.Io non sono umana.Non sono come te..."
Rivela poi lei rialzando il viso verso di lui che inizia a guardarla come divertito.
"Tu giocosa.Tu divertente"
Shayla comprende che Kir non le sta credendo.
"Kir, non sto scherzando.E se vuoi una prova te la daro' "
Con le dovute cautele, Shayla prende il suo arco magico tendendolo con una smorfia di dolore a causa delle ferite delle ustioni sulle braccia.
"No, tu no fare fatica!"
"Ti devo mostrare...guarda tu stesso"
Shayla scaglia una freccia con l'arco verso un tronco d'albero andando a conficcarsi in esso. Kir assume un'espressione interrogativa mentre Shayla e' con un'espressione incredula.
"Tu brava! Tu umana molto brava!Colpito albero, colpo netto !"
Shayla scuote il capo.
"No, non puo' essere. Non e' apparsa la fiamma sacra. Non c'e' piu' il fuoco nelle mie frecce!"
"Fuoco?Tu stanca Shyla.Tu vedi fuoco su frecce perche' tu ferita da fuoco..."
"No Kir, ti assicuro che le cose stanno differentemente. Questo arco e' sacro! E' magico! Ma....non ha piu' il potere del fuoco sacro? Perche'...? "
Constata poi con lo sguardo di chi sembra stia morendo lentamente nell'interiore.
"Tuo arco e' magico? Si...tuo arco magico, ma perche' tu magica qui"
Kir porta una mano all'altezza del petto.
"E qui.."
Porta due dita della mano su una tempia.
Shayla continua a guardare Kir con la morte nello sguardo.
"Andiamo...tu riposare"
Kir capisce che qualcosa di molto grave sta turbando Shayla, e la prende per mano addentrandosi nell'altro tratto della foresta.
"Vieni"
Kir libera la strada usando la sua lancia per aprire la vegetazione mentre fa strada a Shayla cercando di non farle arrivare sulle ferite i rami e le foglie circostanti. Durante il percorso, l'amazzone si guarda intorno iniziando ad avvertire una sensazione particolare, quasi come sentendosi a casa e come se fosse gia' stata in quel tipo di luogo. Eppure non lo ricorda.
La donna vede Kir girarsi di tanto in tanto verso di lei come per assicurarsi che lei lo stia seguendo e che stia bene mentre allarga il fogliame per facilitare il passaggio della donna.
"Quasi arrivati.....tu stanca?"
"Non preoccuparti. Dopo aver sopportato il dolore di oggi, penso che potrei sopportare anche giornate di cammino continuo"
"Tu non dire me quello che successo. Perche'? Tu paura di cosa da me?"
Kir prosegue a camminare senza sentire pero' nessuna risposta di Shayla. Si ferma in mezzo al fogliame per poi bloccarsi davanti a lei.
"Tu paura di cosa?"
Le richiede guardandola negli occhi.
"Non mi crederesti mai.Come non hai creduto a quello che stavo cercando di mostrarti prima con il mio arco"
"Tu prova..."
Shayla scuote il capo.
"Te l'ho detto.Io provengo da un tempo millenario.Sono figlia di un'amazzone vissuta millenni e millenni fa e di un forte guerriero. Discendo da una famiglia semplice ma al tempo stesso sacra"
Kir l'ascolta con interesse.
"Amazzone?"
Gli occhi di Kir quasi si illuminano a quella rivelazione.
"Ecco perche' io vedere in te qualcosa che non avevo mai visto prima in altre donne qui. Tu vera....vera donna...ma tanto misteriosa"
"Ognuno ha un misterioso disegno che fa parte della vita"
Kir resta con lo sguardo su Shayla nonostante filtri ben poca luce nel fogliame della giungla e proveniente dalla fioca luce della luna.
"Vorrei conoscere tuo disegno....Shayla...."
Dei rumori provenienti dal fogliame fanno girare Shayla e poi Kir verso una direzione.
"Non e' il posto piu' adeguato per conoscere la mia storia...."
"Vieni"
La prende per mano ancora una volta per fare strada lungo il fogliame.
"Quasi arrivati.Vieni"
Le ripete accelerando il passo e vedendo che Shayla riesce a stargli dietro,Segno che le ferite delle ustioni sulle gambe iniziano ad alleviarsi grazie alle erbe che lui le aveva applicato. I due continuano a camminare ancora diverso tempo nel fitto fogliame amazzonico varcando immensi tratti di vegetazione.Nonostante il buio, Kir sembra conoscere quei sentieri avvolti dalle tenebre, come le sue tasche.
"Kir, che succede?"
"Natura parla..."
Shayla lo guarda interrogativamente lasciandosi pero' condurre nei sentieri.
"E che cosa dice la natura?"
"Tu vieni. Natura fatto trovare te .Tu ora seguire me perche' natura dice cosi' "
Le parole di Kir per Shayla sembrano vaghe e misteriose, ma al tempo stesso profonde.
Lo segue fino a quando i due raggiungono un punto circondato da altra vegetazione in un punto in cui e' situata una capanna di paglia e bambu' al centro di un albero.
La luce della luna filtra tra il fogliame lasciando intravedere la zona e la capanna il minimo sufficiente.
Shayla lascia la mano di Kir alzando il viso verso la capanna.
"Dove siamo qui?"
"Mia capanna.Io costruito mia casa con natura.Vieni"
Kir sale la scaletta rudimentale arrivando alla capanna per poi chinarsi e tendere la mano verso Shayla.
"Dammi tua mano...Shayla...."
Shayla allunga la mano verso l'indigeno in gesto lento, per poi farsi aiutare a salire.
Kir si alza poi per afferrare Shayla con l'accortezza e delicatezza dovuta evitando di toccarla nei punti del corpo delle ustioni. Nella penombra della capanna, i due si ritrovano in quel breve contatto dove i loro sguardi si accarezzano accompagnati dal silenzio del luogo.
"Kir...grazie...."
Sussurra lei con sincero sguardo.
Kir le sorride in modo lieto per lunghi istanti prima di accompagnarla all'interno.
"Qui saremo al sicuro..."
Le dice poi aiutandola a sedersi in una zona particolarmente confortevole .Kir posa la lancia a terra per poi accendere due candele dando alla capanna un'atmosfera particolarmente rilassante e intima.
"Io no molte cose in capanna.Ma quanto basta per degna vita.Mia vita, no come quella di uomo bianco..."
Shayla si guarda intorno vedendo Kir sempre chinato mentre dandole le spalle per accendere le candele, le parla in modo sempre pacato e sereno.
"Mi sento.... a casa...Kir..."
Sussurra lei particolarmente colpita guardando l'ambiente lievemente illuminato che richiama in lei sensazioni che sembrano essersi risvegliate solo ora dopo millenni.