BUIO: RINNEGO O FASCINO?

Amanda vede la ragazzina allontanarsi spiccando un salto per arrampicarsi sugli alberi iniziando quasi a restare affascinata di quello strano mondo buio, cosi' lontano e diverso da quello terrestre, ma paradossalmente quasi piu' ospitale e sereno a confronto nonostante il perenne buio che sembra caratterizzare quella dimensione. L'antropologa le da' poi le spalle muovendo i passi per raggiungere Vergil ma fermandosi appoggiando prima una mano e poi l'altra sul tronco di un albero quasi a nascondersi. Avvicina poi un lato del viso sul tronco guardando in direzione di Vergil. Lui le da' le spalle appoggiato al tronco in un punto dal quale non puo' vedere lei. Resta a contemplarlo in silenzio approfittando di poterlo fare senza che lui se ne possa accorgere, quasi per sentirsi libera di guardarlo e verificare cio' che prova. Ma cos'e' che ora Amanda prova esattamente in quel momento? L'osserva in quella sua fredda regalita' e al tempo stesso fascinosa. E' la prima volta che riesce a cogliere della bellezza in qualcosa di freddo e rigido e che ha potuto conoscere solo con quell'essere che ha "odiato" fin quasi da subito. Vergil sembra rappresentare tutto quello che non e' lei, ma al tempo stesso lo percepisce per certi versi cosi' dannatamente simile a lei. Invece Ridel, era stato tutto quello che lei aveva ammirato in qualcuno, qualcosa che anche lei avrebbe voluto avere. Vergil e Ridel, due fratelli gemelli cosi' diversi. E Ridel rappresenta qualcuno che aveva amato probabilmente da sempre e per amore del quale era andata alla sua ricerca  o di uno come lui in altre persone, scambiando troppo spesso dei sentimenti per amore. Cosi' come aveva fatto Alex, il ragazzo prima di Ridel, che l'aveva fatta innamorare  forse solo perche' era qualcuno che le aveva manifestato attenzioni e sentimenti forti per la prima volta. Ma non puo' definirsi di certo amore vero, un sentimento che nasce solo perche' qualcuno prova qualcosa per te.
Amanda lo sa, e infatti i suoi illusori sentimenti per Alex erano crollati immediatamente non appena era riapparso Ridel. Ma ora?
Ora anche quello provato per Ridel sta venendo messo in discussione dopo quegli anni, e proprio dal suo opposto gemello.
<< Ti piace perche' ti sta facendo vedere tutto quello che hai rinnegato dentro di te.>>
Un pensiero mentale la coglie come se non fosse lei a parlare.
<< chi diavolo e' che sta nella mia testa??>>
Amanda si stacca col viso dal tronco guardandosi intorno ma non scorgendo nulla. Non sa che quel mondo e' energeticamente piu' evoluto, e che certe comunicazioni sono nettamente piu' facili rispetto al mondo terrestre.
<< Ti piace e te ne stai innamorando perche' e' l'integrazione di una importante parte del tuo essere completo. Solo accettando e abbracciando gli aspetti oscuri di se stessi, quelli cattivi, quelli considerati negativi, si puo' amare completamente>>
Amanda si spaventa di quella voce. Non sa chi sia ne' da dove provenga, ma quella voce con simili affermazioni la turba nel profondo.
<< non sono innamorata di lui! >>
<< Non lo senti il rinnego Amanda? Un rinnego e' cio' che infastidisce e fa arrabbiare dentro. Quando qualcosa non fa arrabbiare, e' perche' e' gia' accettato, integrato dentro e amato come parte di se stessi. >>
<< lasciami in pace. Sono gia' abbastanza confusa>>
<< Ti porto queste informazioni proprio per aiutarti. Capirai....>>
Amanda si guarda ancora intorno...
<< sei ancora li' ??>>
La sua "mente" tace.Non sa chi sia stata quella voce, ma qualcosa l'ha ancora una volta turbata. Torna a ri-appoggiarsi col viso sul tronco dell'albero guardando nuovamente Vergil. Che sia un segno del destino che ora abbiano delle "ultime" ore per poter trascorrere del tempo insieme, prima di far ritornare Ridel? Forse per permettere a entrambi di scoprire delle cose importanti prima che Ridel torni? Amanda inizia a pensarlo. Ed e' quel pensiero che la convince poi a incamminarsi verso Vergil. Sotto i suoi piedi si sente il rumore delle foglie e del terriccio umido.Gli arriva a fianco rimanendo pero' in piedi alla sua sinistra per qualche attimo.
" Il buio ha il suo fascino,vero?Ho creduto che mi sarei riscattata solo riuscendo a essere io a usare un tipo di buio. Volevo imparare a usarlo, e quando ho iniziato a farlo ne ho perso il controllo. Non riuscivo piu' a distinguere cosa era bene e cosa male. Una parte di me....vorrebbe avere il tuo stesso sogno: diventare onnipotente. La domanda che mi faccio pero' e'...."
Amanda abbassa il viso guardando il terreno sotto di lei. 
".....che cosa ne farei di tanta onnipotenza? Mi darebbe felicita' e appagamento ?"
Le parole di lui improvvisamente incerte e non piu' ferme, fredde e decise come al solito che le comunicano di voler lasciar perdere il rituale per riportare in vita Ridel, lasciano interdetta Amanda.
"... tu.. noi... andiamocene. Lasciamo perdere questo rituale."
Le parole di Vergil risuonano nelle orecchie di Amanda piu' inaspettate che mai come a rendere vano tutto il viaggio affrontato fino a quel momento insieme a lui. 

Valentina - Racconti fantasy
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