ANDROMEDIANO IN MISSIONE DA RICORDARE


MALESIA, aereo

Amanda e' seduta su un sedile dell'aereo che l'avrebbe riportata a Londra, guardando fuori dal finestrino mentre alla sua sinistra e' seduta Melissa. Lo strano giovane Keyd che Melissa ha deciso di portarsi dietro incontrato in Malesia invece, e' seduto sul terzo sedile accanto a lei.
"Ancora non ci credo che stiamo tornando a Londra"
Commenta Melissa anche se non particolarmente felice.
"Io saro' anche una fuori di testa. Ma tu lo sei di piu' se pensavi di lasciare Londra avendo un tetto sotto cui stare e qualche mezzo lavoro che ti stava permettendo di pagarti l'affitto e i viveri. Tra le due, la piu' ricca sei tu"
Commenta Amanda infastidita su come Melissa possa aver avuto il coraggio di buttare via quel poco che per lo meno le stava permettendo di vivere, anche se Amanda sa di aver fatto qualcosa di simile avendo rinunciato ad un lavoro in una palestra che le aveva permesso di stare anche nell'appartamento del gestore della palestra. L' antropologa pero' preferisce sorvolare evitando di fare la parte di quella che predica bene per gli altri, ma che razzola male per se stessa.
" Senza questi soldi non vivete?"
Chiede Kheyd come se avesse fatto la scoperta dell'acqua calda.
"Ma va?? Sei stato grande ad esserci arrivato senza nemmeno una laurea!"
Commenta Melissa denigrando come suo solito quello che dice il giovane alieno.
"Dovresti essere piu' carina e comprensiva nei confronti di chi arriva da un altro pianeta. Voglio vedere te se dovessi finire nel suo "
" Non dirlo nemmeno per scherzo! Comunque, puoi stare a casa mia fino a quando non saprai cosa fare. Ma vedi di cercarti un lavoro perche' non ho nessuna intenzione di mantenere anche te."
Amanda resta in silenzio.
"Mettero' via il mio orgoglio e chiamero' Lara. Anche se avrei sperato che l'avesse fatto lei per prima. "
"Sara' sicuramente in giro per il mondo come suo solito, figurati se aveva tempo per fare una telefonatina a te per farti sentire meno sola"
Amanda si gira infastidita verso Melissa.
"Ora lasciami in pace, e cerca di tenere quella bocca chiusa. Ci aspettano parecchie ore di volo e non ho voglia di sentirti per tutto il viaggio"


LONDRA, casa di Melissa
Amanda va a sedersi al tavolo della zona pranzo della cucina spartana di cui dispone Melissa mentre lei e' uscita a fare un po' di spesa. L'antropologa si avvicina a Kheyd per cercare di saperne di piu' del misterioso extraterrestre.
"Allora.....Kheyd, giusto? Sentiamo....da quale pianeta arriveresti?"
Inizia quindi a chiedergli spavaldamente allungando le gambe sul tavolo e spallandosi alla schiena sportivamente incrociando le braccia sul petto mentre Kheyd l'osserva silenziosamente restando in piedi.
"Andromeda."
"Che sarebbe? Una stella?O un pianeta?"
"E' una galassia a spirale +41° 16′ 9″
Distanza 2,54 ± 0,06 milioni di a.l.
779 000 ± 180 pc"
Amanda sgrana gli occhi sciogliendo l'incrociamento delle braccia e guardandolo come se il ragazzo stesse dando veramente dei numeri in senso pazzo.
"Che cosa ?Non voglio nemmeno sapere che cosa significhino.Dimmi solo come sei finito sulla terra e perche' "
"Questo devo ancora ricordarlo bene. So che devo stare qui. Ma non ricordo ancora bene perche'. Ma loro sono vicini, mi seguono.Mi aspettano"
"Loro chi?? Ah....quelli che Melissa dice disco volanti alieni"
"Sono un comandante di astronave"
Amanda resta sconcertata iniziando a capire Melissa.
"Un...comandante di astronave...che quindi..e' precipitato sul nostro pianeta per fare qualcosa ma non ricorda perche', ma sa che viene aspettato dai suoi amici alieni nell'atmosfera terrestre magari nascosti tra le nuvole.Scusa, non saro' forse un genio dell'intelligenza, ma se hai la possibilita' di comunicare con loro, perche' non lo chiedi direttamente a loro perche' stai qui e che sei venuto a fare qui??"
Kheyd fa spallucce e si siede su una sedia davanti a lei.
"Non e' importante ora. Mi chiameranno o li chiamero' quando serviranno. Ora so che devo stare qui"
"E a fare che?Vuoi piazzarti a casa di Melissa a tempo indeterminato in attesa di qualcosa che chissa' quando accadra'? "
Kheyd fa spallucce come se non sapesse che rispondere.
"Io mi fido delle comunicazioni dei miei amici di casa. Se mi dicono che c'e' da aspettare, io aspetto."
Amanda si passa una mano fra i capelli color platino decidendo di non conoscere piu' nulla dello strano ragazzo. Quando Melissa torna con una borsa di spesa appoggiandola sul tavolo, Amanda prende il cellulare per formulare il numero di Lara.
"Chi chiami?"
"Lara. Voglio chiederle se puo' ospitarmi da lei. Qui non credo che potro' resistere."
"Ah ti ringrazio!! Mi vuoi lasciare qui da sola con lui!!"
"Beh e' un tuo amico, e tu hai scelto di portarlo con te. Non e' affar mio quello che farete. Io pero' voglio vedere se posso restare a casa di Lara. Ne ha di spazio in casa, e sono la sua amica di college anche se non si e' minimamente preoccupata di farmi uno straccio di telefonata da piu' di un mese."
Melissa sbuffa scuotendo la testa iniziando a svuotare la borsa per iniziare a riempire un po' il frigorifero mentre Amanda formula il numero di telefono di Mansion Croft, azione che l'avrebbe presto portata in una nuova missione e un nuovo ciclo di vita ancora piu' "extraterrestre"

Valentina - Racconti fantasy
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