ALLA RICERCA DI FIDUCIA IN UN MASCHILE

Qualche mese prima...


PALAZZO REALE DI MUYASSAR


Muyassar si avvicina ad una zona del palazzo decorata da arcate e bracieri che danno all'ambiente una tonalita' di offuscati colori tra il rosso e l'arancio. In lontananza si sente una musica di melodie lente ma intime, suonate dai musicisti di palazzo che suonando, lavorano per dare sempre all'interno del grande palazzo, piacevoli suoni e melodie per le orecchie di chiunque. In un angolo della stanza con l'arcata, quasi nascosta nella penombra, Raja e' ferma vestita con un femminile abito rosso che le lascia il ventre scoperto quasi accarezzato lateralmente da lunghissimi capelli neri sciolti.La giovane persiana ha un'espressione intimidita e spaesata e mantiene le braccia chiuse e incrociate al petto quasi accarezzandosi le nude braccia. Si guarda intorno, ignara di essere osservata dal sultano che si ferma a meta' strada per contemplare la bellezza di lei, che sembra cosi' ingenua e al tempo stesso cosi' innocentemente sensuale anche nel solo stare ferma.

Muyassar le si avvicina, e il rumore dei suoi passi fanno inevitabilmente voltare Raja che scioglie un attimo le braccia per l'agitazione e poi le richiude come chiudendosi nuovamente a riccio.
Lo sguardo di Muyassar e' rapito, incantato, quasi ipnotizzato al piu' minimo movimento della donna.
" Puo' esistere un incanto piu' bello di quello che stanno contemplando ora i miei occhi?"
Acclama con voce pacata e intima il sultano allargando le braccia lentamente, quasi come per abbracciare a distanza la sagoma di Raja che pero' sembra mantenere un atteggiamento chiuso, non confidenziale e intimidito.
Muyassar lo avverte,comprendendo il perche' di quella chiusura.
"Mi spiace se il mio palazzo non ti fa sentire a tuo agio. Le ancelle di palazzo non ti stanno trattando forse bene?"
"Oh si invece.Le sue ancelle sono incredibilmente gentili e affettuose con me "
Raja si sente subito di rispondere per evitare che l'uomo possa pensare male delle donne al suo servizio.
"Ti hanno aiutata a scegliere un abito che ti sta da incanto..."

Muyassar porta i palmi delle mani uniti fra di loro in un gesto orientale avvicinandoli al petto come in segno di rispettoso saluto nei confronti di lei.

"Mi inchino alla tua bellezza, mia diletta "
Raja vede il sultano quasi inchinarsi col busto.
"Io....apprezzo il trattamento che mi state dando tutti voi, ma....non comprendo perche' non mi e' permesso di uscire dal palazzo e di tornare dove io vivo. "
Muyassar le tende una mano in un sensuale, cortese e cavalleresco movimento verso l'alto come per invitarla ad avvicinarsi a lui dandole la mano.
"Permettimi di farti conoscere le meraviglie che potresti avere restando qui a debita maniera e con tutto il tempo a disposizione. "
Raja alza gli occhi verso la mano che Muyassar le tende restando sempre piu' sorpresa e al tempo stesso lusingata di un cosi' tanto trattamento da un uomo. Mai prima d'ora Raja era stata trattata in quel modo, servita e riverita come se fosse stata una specie di regina e soprattutto da un uomo e conosciuto da pochissimo.

"Non temere mio fiore. Voglio solo darti la possibilita' di poter apprezzare a pieno la vita che potresti avere qui a palazzo. Permettimi di accompagnarti in queste ore in cio' che potrei offrirti ogni giorno della tua vita facendoti fare quello che piu' forse ti piace: ballare. "
Raja guarda nuovamente Muyassar che abbassa la mano un po' ruotando il palmo verso l'alto e verso di lei invitandola ancora silenziosamente a fidarsi di lui.
"Permettimi di darti questa possibilita' e di rimediare al brutale comportamento che ti e' stato inflitto a causa di uomini al mio servizio e che non avrebbero dovuto osare toccare un gioiello simile. Se poi allo scadere delle prossime ore vorrai tornare al tuo mondo, faro' aprire le porte di palazzo per te. Ma sono certo che non vorrai piu' andare via se solo mi permetterai di farti assaporare ogni cosa di quello che potresti avere qui "
Raja torna a guardare la mano di Muyassar e ipnotizzata dal penetrante, sicuro e passionale sguardo di lui. Lentamente e sciogliendo pian piano le braccia, timidamente inizia a fidarsi dell'uomo e accetta di farsi accompagnare da Muyassar allungando una mano verso quella di lui.
Il contatto della mano di Raja con la mano di Muyassar, innesca una sorta di scossa nel sultano che lo fa vibrare in ogni cellula del suo corpo come folgorato da qualcosa che quella donna sprigiona senza nemmeno che lei sappia o se ne possa essersene accorta.
"Vieni....vieni con me, mio diamante ancestrale "
Muyassar abbassa la mano assieme a quella di Raja in un leggero ma intenso tocco lasciandola poi libera di muoversi da sola.
"Vedrai che non vorrai andare piu' via da qui.."
<< e da me... >>
Le dice iniziando a camminare con lei per farle visitare il palazzo da cima a fondo senza riuscire a staccare gli occhi di dosso da lei nel minimo movimento poiche' ogni minimo gesto o espressione di lei, per Muyassar e' come sprofondare nel paradiso senza poter immaginare che quella eccelsa attrazione per quella donna, sarebbe stata fatale e folgorante e che l'avrebbe portato all'ossessionante paura di perderla.
Muyassar riesce tuttavia a conquistare la fiducia di Raja che inizia ad aprirsi sempre piu' di ora in ora e di giorno in giorno decidendo di ballare poi per la prima volta per Muyassar, cosa che avrebbe segnato anche un altro passo verso la decisione di Raja di restare a palazzo di sua spontanea volonta' senza che lei avesse piu' voluto uscire da palazzo nemmeno a porte aperte.

Valentina - Racconti fantasy
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