ABBRACCIARE L'OMBRA PER FAR CADERE IL VELO DELL'ILLUSIONE

Dimensione oscurata

Sephir riceve la risposta replicante di Syride che con sicurezza e con un'anomala forza ultraterrena lo affronta con parole importanti che sembrano portatrici di una forma di verita' occulta allo stesso Sephir. Il re nero infatti ha quasi dimenticato di essere stato sottoposto fin da quando era stato piccolo anche se in un'altra epoca prima di diventare re nephilim, ad una oscurazione derivante dalla madre. Sephir anche se piu' per provocazione acconsentendo al voler provare la compassione, si ritrova a dover ora combattere contro un qualcosa di energetico che lui stesso ha pero' lanciato e invocato nel solo dire di volerla provare. Il gesto di Syride e' poi qualcosa di ancora piu' potente perche' osa "abbracciare" un essere simile tanto oscuro che era sempre stato considerato e giudicato irrecuperabile come anima persa. Sephir viene pervaso da ondate di un qualcosa che sembrano nuove e allo stesso tempo inizia a provare una sensazione di leggerezza che non comprende da cosa e dove arrivi.Sa solo che il gesto di Syride e' potente, e rappresenta una chiave di un qualcosa che sarebbe riuscita a sbloccare una parte di Sephir imprigionata. "Non riuscirai a scalfirmi!! Che cosa pensi di fare con un abbraccio! Inutili e ridicoli gesti umani!!"
Tuona con le parole e sguardo feroce che pero' risulta piu' come una specie di difesa . Sephir avverte dentro di lui che qualcosa sta mutando ma non riesce a cogliere bene cosa.
"Come osi abbracciare il mio spirito! Come OSI!! "
La mente di Sephir e l'energia nephilim cercano di contrastare la nuova energia che entra dentro di lui scatenando una battaglia invisibile tra forze energetiche.
"Abbracciare lo trovi tanto terribile Sephir?"
Gli chiede Syride pacata ma se l'energia della compassione fluisce da Syride a Sephir, e' altrettanto vero che anche l'energia di Sephir fluisce poi in Syride.Forse un'arma a doppio taglio?Dopo alcuni minuti Syride scioglie l'abbraccio da Sephir allontanandosi spossata ringraziando la dea della compassione che l'ha aiutata ad affrontare quel processo seguito dagli occhi di Ratash che allarmato per l'azione di Syride, ad un certo punto decide di intervenire.
"No Syride!"
Cerca di fermarla protendendo una mano verso di lei come per fermarla conoscendo la pericolosita' dell'energia dello spirito di Sephir, restando pero' poi incredulo nel vederla abbracciare un essere simile.
<< non puo' essere..... quale essere che non sia oscuro potrebbe mai abbracciare uno spirito simile! >>
" Come avete osato venire qui! Sparite!! E lasciatemi in pace e al mio destino "
Le parole di Sephir suonano a Ratash altamente strane e anomale.
"Cosa? E da quando accetti il destino al quale sei stato lanciato per le tue malefatte?? E non dimenticare che potro' lasciarti in pace solo quando tu e il capostipite lascerete in pace me e i miei discendenti ! "
Le forti parole di Ratash che poi vede Sephir restare a testa china con i capelli platino penzolanti verso il basso.
"Rispondi!"
Sephir cade in uno stato nuovo di tranquillita' come se qualcosa lo stesse "tormentando" dentro.
Ratash si avvicina al padre con la mano verso la sua testa con l'intenzione di alzargliela bruscamente, ma non appena avvicina la sua mano, sente del calore provenire dal corpo di Sephir e non piu' la solita energia fredda.Si gira verso Syride come per capire da lei quello che di anomalo sta accadendo a quello spietato nephilim.Syride sofferma lo sguardo su Sephir. Se e' vero che l'energia della compassione si sta andando ad integrare nell'energia di Sephir a causa del contatto di Syride con il suo "corpo" e campo aurico, e' pero' anche vero che c'e' stato anche uno scambio di energia da parte di Sephir che ha trasferito nel campo aurico di Syride la sua energia intrisa di sofferenza, di dolore e di informazioni energetiche collegate al perche' Sephir sia diventato cosi'. Syride percepisce che anche Sephir e' stato vittima di un qualcosa di antico risalente a millenni e millenni prima.E ora la dea e' come se stesse percependo la motivazione di quella trasformazione di Sephir riuscendo a cogliere anche la sua Luce oscurata. Si, la sua luce.
Come puo' un essere cosi' tanto oscuro , spietato e crudele essere luce? Eppure Syride riesce a percepirla...sa che quella luce e' stata oscurata trasformando Sephir in cio' che appare ora. Anche Sephir e' vittima di un qualcosa di oscuro.Per Syride questa "verita' " e' chiara come il sole. Ma difficilmente avrebbe potuto far comprendere a Ratash e probabilmente anche ad altri esseri umani, che anche uno spietato killer omicida e': Luce.
" Si sta dissipando un velo. Potrebbe dargli dolore perche' lo liberera' dall'illusione a cui ha sempre creduto appartenesse a se stesso. L'illusione di essere cio' che non e' "
Syride si avvicina a Ratash e gli stringe un braccio morbidamente.
"Parlagli ora....Richiedigli quello che hai cercato di chiedergli prima.Ha una nuova energia dentro di se'.... Per comprendere l'ombra...va abbracciata..."
Syride fa un passo indietro per permettere a Ratash di tornare a interagire col padre nella nuova energia della compassione. 

Valentina - Racconti fantasy
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