AARON AFFRONTA ASTRID NASCONDENDO LARA

Aaron resta fermo con le braccia lungo i fianchi ed espressione seria e apparentemente non preoccupata ne' angosciata come quella che invece si delinea sul viso di Iisar non appena vede sopraggiungere riconoscendo la donna che con alcuni uomini ha attaccato il villaggio nel cercare Aaron.

"Credevi di farla franca?"

Inizia subito a dirgli Astrid minacciosa e al tempo stesso soddisfatta di aver trovato l'uomo.

"Proprio non vuoi rispettare i programmi degli altri. Farla franca?Da te?E perche' mai avrei dovuto voler farla franca? "

Astrid fa un cenno col capo al pilota sceso con lei e che si avvicina ad Aaron con intenzioni non amichevoli. Ma ad Aaron basta lanciare uno sguardo all'uomo per farlo fermare.

"Prova solo a sfiorarmi e passerai il resto della tua vita a guardarti le spalle"

Lo minaccia Aaron. Il pilota si ferma con le mani che prudono dall'ansia nel trovarsi fra l'incudine e il martello.

"Che cosa vuoi ancora da me?"

"Che cosa voglio da te??Sei fuggito lanciando fumogeni portando via quell'inutile archeologa disobbedendo ad un mio ordine, e ti chiedi perche' io sia qui??"

"Quante volte ancora dovro' ricordarti che non ti ho disobbedito?? Volevi il corpo inerte della Croft, e quello hai avuto. Volevi che i suoi familiari la vedessero morta, e quello hai avuto! Il mio compito era terminato e avevo tutto il diritto di andare dove volevo e per quanto tempo volevo. "

Ribatte Aaron con fermezza e senza ombra di paura.

"Davvero?Io non credo. Altrimenti non saresti nemmeno fuggito"

Aaron si avvicina ad Astrid con passo e sguardo minaccioso quanto quello di lei.

"Tu credi che uno come me poteva stare agli ordini di qualcuno soprattutto dopo aver eseguito il compito? I patti sono patti. Se tu avevi deciso di modificarli a tuo piacimento come e quando volevi, hai sbagliato persona! E se volevi ancora la mia collaborazione per qualche altro compito, avresti dovuto aspettare anche i miei programmi! E sai perfettamente che anche io ho un mio lavoro e una vita"

Astrid guarda Aaron in maniera particolarmente malevola.

"E da quando hai una tua vita?"

"Tu non sai nulla di me. Conosci solo l'Aaron mercenario biologo esperto in tecnologia ed elettronica. Ma non sai altro. E se credevi di sapere tutto su di me, non conosci nemmeno la minima parte. Ora perche' non te ne vai e mi lasci a questo ritaglio di tempo per me nella MIA TERRA?"

I due si guardano con minacciosi sguardi reciproci.

"Ma tu credi davvero che io non sappia che lei sia ancora viva?"

Aaron mantiene il suo sguardo impassibile come se nemmeno quella scoperta della russa lo stesse smuovendo all'emozione del timore di essere stato sgamato.

"Tu che cos'e' che volevi?La croft morta o il suo corpo ?"

Astrid ricordando di aver ordinato ad Aaron di voler vedere il suo corpo privo di vita davanti ai suoi piedi, capisce che per tutto quel tempo Aaron ha giocato con le parole letterali pronunciate da lei e con un movimento agile fa scattare una lama da una sua mano per indirizzarla verso il viso di Aaron che blocca il polso della donna con una presa ferrea pronta e rapida.

"Non e' bello questo tipo di apprezzamento per il mio operato. Ho eseguito quello che mi hai chiesto. "

Astrid fa scattare un'altra lama con l'altra mano, ma Aaron blocca anche il polso della donna ruotandole la mano con una presa esperta costringendola a piegarsi in due e dandole le spalle.

Lo scagnozzo di Astrid gli punta il mitra contro.

"Fossi in te non ci proverei!"

Aaron gira Astrid usandola come scudo per se stesso. Il pilota si ferma abbassando l'arma mentre legge nello sguardo di Astrid sete di rabbiosa vendetta.

"Smettila!!Stai facendo una crociata senza senso! Sto cercando di farti ragionare! Volevi il nuovo mondo giusto? Bene! Allora fallo senza perdere tempo con queste idiozie di vendette personali per colpa di un mercenario responsabile dell'uccisione del tuo leader ! E' lui che dovresti perseguitare. Ma sei cosi' accecata dalla rabbia per essertelo fatto scappare, che stai sprecando le tue energie per chi non dovrebbe minimamente centrare"

"Ma bene.... ti sei mosso quindi a compassione dell'archeologa?"

"Io a compassione?Sai bene che non e' piu' scritto nel mio dna. Dovrai andare alla ricerca di qualche altra motivazione. Mi vuoi ancora in mezzo al tuo progetto? Bene! Ma questa volta non staro' a certi ordini di sterili progetti!"

"Come osi!! Come osi considerare sterili i miei progetti??! Ti sei preso gioco di me giocando con le parole portando in salvo quella donna da qualche parte?"

"O potrei aver incenerito il suo cadavere con quel fuoco"

Astrid stringe i pugni dalla rabbia fissando Aaron con crescente desiderio di vendicarsi anche di lui.

"Non so come tu abbia fatto a far credere che fosse morta....ma...."

"Io non ti ho fatto credere che fosse morta. Ti ho semplicemente portato il corpo che volevi vedere. Come da tuo ordine"

Astrid preme il tasto del telecomando dei cyborg tecnologici facendone apparire uno sulla neve pronto per obbedire all'ordine di Astrid che guarda l'uomo con agguerrita sfida. Intanto Iisar nascosto tra gli alberi, viene raggiunto dagli amici di Lara che sono riusciti a rintracciare il passaggio di Lara proprio grazie alla sosta nel villaggio e abitazione di Iisar. Non molto tempo dopo, mentre Aaron affronta la folle terrorista Astrid Derevko, Iisar e gli amici di Lara raggiungono l'abitazione di Aaron.

Valentina - Racconti fantasy
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